Monza:
Castelli,
Uggè, Campinoti, Valagussa, Cattaneo, Fiuzzi, Iacopino, Romano, Colacone, Chemali (38'
Nappello), Kyeremateng (68' Velardi). A disposizione: Marcandalli, Boscaro, Cusaro,
Anghileri, Senou. Allenatore Motta.
Pavia: Facchin, Gheller, Meregalli, Carotti, Romeo, Fissore, Falco,
Puccio, Rodriguez (72' Marchi), Meza Colli (86' Dall'Oglio), DErrico A (60'
Veronese). A disposizione: Cacchioli, Capogrosso, Caidi, Bufalino. Allenatore Domenicali.
Arbitro: Taioli di Cesena.*
Marcatori: 11'
Campinoti (M), 14' rig. Meza Colli (P), 42' rig. Iacopino (M), 80' Falco (P).*
Note: espulsi Fiuzzi (M) al 77' per doppia ammonizione, l'allenatore
Motta (M) al 77' per proteste e Dall'Oglio (P) all'89' per gioco falloso. Ammoniti
Cattaneo, Valagussa (M), Facchin e Puccio (P). Angoli 8-4.
Prestazione deficitaria sotto ogni
punto di vista.
Grinta poca, idee scarse e modulo che mostra tanta inconsistenza. Si va avanti grazie alle
invenzioni dei soliti noti e ad un Monza molto opaco che si regge sul cervello di Iacopino
che oggi ci ha anche dedicato il gol.
Le cose migliori si son viste con l'ingresso di Veronese (al posto di D'Errico) a fianco
di Rodriguezcon Falco libero di svariare, e quasi tutti oggi ci siamo chiesti perchè
proseguire con un Meza Colli che non è trequartista e con 2 ali eternamente sole e spesso
raddoppiate sulla fascia.
Dietro grosse indecisioni in fase di costruzione di gioco. Bisogna capire che non sempre
si può far ripartire l'azione dalla propria area se gli altri ti pressano. E, magari,
sarebbe stato il caso di dare un occhio più attento all'unica fonte di gioco monzese, tal
Iacopino che tutti ormai conosciamo, e al quale è stata data una libertà suicida.
Nonostante ciò, due gol, un palo clamoroso di Puccio (conclusione di
pregevolissima fattura), un gol mangiato da Carotti a porta vuota e un Veronese molto
ispirato. Partita che si poteva vincere e, col senno di poi, saranno altri due punti che
rimpiangeremo.