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 ...Quanto scritto con appassionato impegno è, di solito, letto con piacere
Santo Davide Ferrara & Coll.
DOPING ANTIDOPING
Mancava, nel panorama scientifico, un testo che approfondisse e indagasse con metodo l'universo del doping nello sport (agonistico e non) e delle metodologie di lotta ad uno dei fenomeni che più sta caratterizzando  la società moderna, assieme alla droga, cuoi spesso è assimilato, non impropriamente. Questo libro è un trattato ponderoso (820 pagine) che spazia dalle origini storiche del fenomeno, alla sua diffusione, ai suoi aspetti tecnico-scientifici più salienti, e rappresenta un vero e proprio manuale indirizzato in primo luogo agli operatori del settore (medici, tecnici, analisti, operatori di laboratorio, ecc.); ma anche a tutti coloro che, non intimoriti dalla forma a volte poco invitante della cruda scienza, sono interessati a capire dal di dentro la natura di un problema che sta incidendo in modo straordinariamente negativo sulla vita sociale, e a individuare i metodi più adatti per arginarlo e combatterlo. Alla stesura di questo manuale hanno collaborato gli esperti di maggior rilievo del settore, sia nel campo giornalistico (Eugenio Capodacqua, direttore di SportPro, ne ha curato il primo capitolo storico-socio-culturale), sia nel campo scientifico. Dagli aspetti normativi (M. Ravazzolo), alla cinetica delle sostanze dopanti (Ferrara, Caprino, Teranova); dai supplementi energetici (Spinella) e alimentari (Ferrara), all'interessante capitolo relativo a doping e tossicodipendenza (Gallimberti, Sforza, Snenghi); dalla mappatura degli indicatori biochimici del doping, (D'Ottavio, Roncacci, Ipsevich, De Santis, Pedicelli), alla tossicologia analitica antidoping (L. Tedeschi, Favretto, Frison, Maietti, Castagna, Nalesso, G. Tedeschi, Ferrara);  all'analitica degli acidi nucleici e delle proteine (Ferrara, Palù, Ursini); dal problema etico della certezza-incertezza dell'antidoping (Ferrara) alle responsabilità di medici e operatori (Procaccianti, Argo, Introna); dal delicato tema della metodologia di accertamento medico-legale (Ferrara, Snenghi), alle varie appendici (Snenghi, Fontana, Boscolo, Zotta, Canale). Insomma, tutto quanto serve per conoscere e affrontare su basi scientifiche il problema doping.

Ecco, qui di seguito l'interessante prefazione di Angelo Fiori, Emerito di Medicina Legale presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore

La monografia, concepita, elaborata e coordinata da Santo Davide Ferrara, professore di medicina legale e tossicologo di fama consolidata, è un vero e proprio trattato sul doping e antidoping. Nel colmare un vuoto editoriale nella trattatistica contemporanea, esso si propone quale opera di valenza e ruolo "di riferimento" nel panorama culturale della specifica pertinenza.
La vasta ed approfondita esposizione spazia dagli "aspetti storico-sociologici, politico-normativi ed istituzionali", ad "implicazioni giuridico-penalistiche", di ampio interesse, sia per lettori non edotti, sia per cultori impegnati nell'esercizio della professione forense, quali magistrati ed avvocati, coinvolti in opera giudiziaria di contrasto al doping.
Ai lettori edotti ed addetti ai lavori, del mondo dello sport e delle discipline biomediche, è dedicata l'ampia trattazione riepilogativa degli "effetti ergogenici e tossici di sostanze e pratiche dopanti", di "supplementi nutrizionali, energetici e metabolici" implicanti rischio di malattia, invalidità e morte per atleti professionisti, dilettanti o amatoriali, accomunati da consumo auto o eteroindotto, esercitato per finalità agonistiche o solo fisico-prestazionali. Di tale trattazione potranno trarre specifico beneficio, di approfondimento e consultazione, i Medici di Medicina Generale, i Pediatri, I medici dello sport e delle società sportive, i Medici dei Servizi per le "dipendenze", e, più in generale, i cultori dell'area medico-internistica e cardiologica, impegnati nella diagnosi e/o terapia delle patologia doping-correlate.
Alle suddette figure mediche, estese a cultori e operatori di Medicina di

laboratorio e di Medicina legale, sono dedicate le trattazioni inerenti l'attualità e il futuro delle potenzialità e del ruolo del laboratorio, impegnato nella identificazione di "anomale variazioni di indicatori biochimici doping-correlati" e di "sostanze e pratiche dopanti", nonché di "processi cinetici", utili a finalità di prevenzione, diagnosi, cura e controllo antidoping.
Altrettanto utili ad esercenti la professione medica e giuridica, le trattazioni in tema di "responsabilità professionale", medico-sportiva e laboratoristica, nonché di "metodologia operativa e criteriologia valutativa", adottabili in sede di "cosulenza tecnica e di perizia", in casi di rilevanza giudiziaria ed extragiudiziaria, in contesti penalistici, civilistici o assicurativi, innescati da eventi connaturati da illiceità previste dalla vigente normativa.
Di interesse prospettico per il futuro, la trattazione del tema "doping-tossicodipendenza", il cui intimo binomio, suscitato dal concepimento dell'opera, implicherà approfondimenti di impronta psicodinamica e sociologica:
Infine sono di rilevante suggestione e dio ineluttabile coerenza logica le riflessioni in tema di "eticità, certezza-incertezza della scienza" e di "qualità del sistema antidoping"; la cui attenta lettura è consigliata, anzi raccomandata, al fine di meglio fruire dell'intera Opera e di meglio indirizzare la condotta di contrasto al doping.
Principi e valori di "eticità, certezza-incertezza" i quali riportano ad una rivisitazione storica della Tossicologia Forense, esordita con la pubblicazione, nel 1814, del trattato di tossicologia generale di Orfilia, benché la conoscenza e l'impiego dei veleni risalissero ad epoche remotissime. Le scoperte della chimica nei secoli XVIII e XIX, in particolare della chimica analitica, solo allora hanno cominciato un lungo cammino di progresso di conoscenze e di metodi, peraltro spesso inadeguati alle esigenze della certezza della prova. L'evoluzione è stata lenta fino alla seconda guerra mondiale, sia sul versante dell'epidemiologia, connessa alla varietà di sostanze tossiche disponibili e più usate, sia su quello delle tecniche chimico-analitiche. Nella seconda metà del secolo ventesimo si è invece assistito ad una vera esplosione dei problemi tossicologici dovuta alla produzione incessante di un'enorme quantità di sostanze ad opera dell'industria, molte delle quali tossiche soltanto a determinate dosi, ma tali da invadere ogni settore della vita umana. Si è così cominciato a parlare di "mondo avvelenato", sia ad opera di sostanze diffuse per necessità ed utilità della vita quotidiana - connesse alle attività industriali ed agricole, ai mezzi di trasporto, ai trattamenti medico-chirurgici - sia per la rapida  e sempre più ampia diffusione di sostanze assunte per scopi voluttuari e dotate della capacità di produrre dipendenza ed abuso. Complesso fenomeno che ha causato la ramificazione della tossicologia in varie discipline, tra cui, la clinica tossicologica, l'ecotossicologia, la medicina del lavoro, l'igiene e la farmacotossicologia. Restando appannaggio della medicina legale i casi, mortali e non, di classico avvelenamento da omicidio, suicidio o da accidente, la cui prevalente casistica implica il ruolo causale di sostanze organiche sintetiche, di farmaci in dosi tossiche e di vaste categorie di droghe.
Questo imponente fenomeno, che appartiene alla cosiddetta "modernità" - in tutte le manifestazioni, molte della quali di rilevanza giuridica - ha impegnato la Medicina Legale ad adeguare le proprie conoscenze scientifiche tossicologiche sia sotto il profilo biochimico, che su quello clinico, anatomo-patologico e, sopratutto, chimico-analitico forense il quale è il mezzo di maggiore valenza di prova in sede giudiziaria.
In questo processo evolutivo a carattere esponenziale, sia qualitativo,per varietà di sostanze ad azione tossica, sia quantitativo, per quantità di persone esposte a danni, si inserisce il fenomeno doping il cui sviluppo iniziale in ambito veterinario è poi dilagato in campo umano. L'Opera si situa in tale contesto di realtà, quale Trattato di grande interesse per cultori e operatori della sfera giuridica e biomedica, impegnati nel contrasto al doping, a vario titolo e per diversa estrazione disciplinare. L'Opera assume un rilevante valore scientifico che onora la Medicina Legale e la Tossicologia Forense, le quali, nel riprodurre un ulteriore frutto delle loro evoluzioni plurisecolari, rivelano di sapersi mantenere al passo dei tempi attraverso cultori competenti ed appassionati, fra i quali si pone in prima fila il Prof. Ferrara, ispiratore di una folta scuola di valenti collaboratori

Angelo Fiori
Emerito di Medicina Legale
Università Cattolica del Sacro Cuore

Doping Antidoping -  di Santo Davide Ferrara & Collaboratori; edizione Piccin; Piccin Nuova Libraria SpA - Padova  ( http://www.piccinonline.com/ ); euro 60