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La storia Jimenez-Lazio-Ternana
articolo firmato da Davide Stoppini di Roma pubblicato sulla Gazzetta dello Sport del 01/09/2006

Di film se ne vedono tanti, ma la storia Jimenez-Lazio-Ternana potrebbe ispirare
davvero una pellicola di successo.
Luis Jimenez non giocherà nella Lazio e, se non ci fossero i risvolti tristi della
vicenda, verrebbe davvero di pensare a una riedizione de "L'allenatore nel
pallone".



LA GIORNATA: Il cileno, convocato a Milano dalla Ternana insieme ad altri
giocatori cedibili, si è presentato alle 15 all'hotel Quark. Lì cominciava una
vicenda tragicomica. I dirigenti della Lazio non riuscivano a mettersi in contatto
con Giuliano Pesce e gli altri uomini della Ternana. Alle 18, spazientiti, li
hanno "stanati" nella scala anti-incendio dell'albergo.
Perchè tutto questo? Pare che Pesce non sia regolarmente iscritto all'albo dei
direttori sportivi e quindi non potesse farsi vedere pubblicamente perchè a
rischio denuncia. Cosa che poi sarebbe avvenuta al termine della giornata:
alcuni d.s. lo avrebbero infatti denunciato all'Ufficio Indagini.
La trattativa si diceva. Pesce e Simone Montemari, altro uomo legato alla
Ternana, hanno proposto alla Lazio un accordo impossibile.
L'11 agosto l'affare si era chiuso per un prestito pagato da Lotito 700mila euro e
un diritto di riscatto della metà fissata a 7 milioni.
Ieri Pesce e Montemari hanno alzato il tiro: 1,5 milioni per il prestito secco, ma
senza diritto di riscatto. La Lazio ha continuato a parlare, a provare a limare. Le
parti sembravano quasi a riavvicinarsi, quando la ternana alzava l'asticella alle
stelle: per jimenez vogliamo 1,5 milioni, iinltre dovete acquistare anche
Oshadogan, Del Nevo, Corrent e Troise.
Follia pura per la Lazio, che ridendo alle 19 passate ha detto "no grazie".
IL RETROSCENA: Queste le ultime 24 ore. Ma Jimenez-Lazio è un balletto che è
andato avanti per un mese. Il Motivo? La trattativa era stata portata avanti da
Edoardo Longarini tramite il procuratore di jimenez, Rocco Dozzini. Sul
contratto c'erano già le firme di Lazio e del giocatore, mancava quella del club
umbro. Dopo ferragosto l'amministratore della Ternana Dominicis comunicava
di non poter firmare l'accordo. Nel frattempo Longarini diceva di aver passato
in qualche modo il comando al figlio Emanuele. A questo punto cominciava un
gioco di forza della "nuova" Ternana (Pesce-Montemari-Longarini jr). Lo
scopo? Dimostrare al padre e a Dozzini che loro sarebbero stati in grado di
ottnere un accordo migliore o quantomeno uguale ma con un altro club. Infatti
hanno dimostrato il contrario. Sulla pelle di un giocatore, capitano della
nazionale cilena, che ora si ritrova in C1. "Sono stato trattato come una merce,
alla Ternana non torno di sicuro", ha detto Jimenez.
Lotito aveva anche pensato di chiedere i danni alla Ternana, ma non lo farà.
Alle vie legali di sicuro ora ricorrerà il giocatore, che punta alla rescissione del
contratto per giusta causa.