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23 dicembre - PANTANI: AVVISO DI FINE INDAGINE PER CINQUE:IN 3 ACCUSATI  PER LA MORTE

RIMINI - Il Pm di Rimini Paolo Gengarelli ha inviato cinque avvisi di fine indagine, che solitamente preludono alla richiesta di rinvio a giudizio, a conclusione dell'inchiesta sulla morte di Marco Pantani, ucciso da una dose di cocaina il 14 febbraio scorso in un residence della città romagnola.
Destinatari degli avvisi sono: Fabio Carlino, 27 anni, nato a Lecce, titolare di un'agenzia di ragazze immagine, difeso dagli avvocati Matteo Murgo e Lucio Licci; Fabio Miradossa, 29, nato a Napoli, fornitore di fiducia di cocaina di Pantani dal dicembre 2003 al momento della morte, difeso da Monica Cappellini e Carlo Maione; Ciro Veneruso, 31, di Napoli, operaio di una fabbrica del riminese che portò gli ultimi 30 letali grammi al Pirata, difeso da Franco Ferrini; Elena Korovina, la cubista russa trentenne ultima amante del campione, difesa da Tiziana Casali e Massimo Succi; Alfonso Gerardo Ramirez Cueva, 34, barman peruviano che avrebbe ceduto anche lui cocaina al ciclista, difeso da Luca Ventaloro. Solo Miradossa, Carlino e Veneruso sono accusati della morte di Pantani: a loro carico è ipotizzato l'articolo 586 del codice penale che prevede la morte come conseguenza di altro delitto, in questo caso lo spaccio di stupefacenti. Di spaccio sono accusati tutti e cinque gli 'avvisati'.
Secondo l'accusa formulata, Miradossa, Carlino e Veneruso "in concorso tra loro cedevano a Pantani una quantità imprecisata, ma non modica, di sostanza stupefacente del tipo cocaina; in particolare il Miradossa si accordava con il Pantani in epoca pregressa a quella della consegna, per il quale incaricava Veneruso che materialmente (dopo averla trasferita da Napoli a Rimini) la eseguiva, mentre il Carlino manteneva i contatti con i complici cui forniva anche il necessario supporto logistico della propria abitazione affinchè lo scambio si concretizzasse più agevolmente. In napoli e Rimini, 8 e 9 febbraio 2004". Conseguente l'accusa di morte come conseguenza di altro delitto, "in relazione al 589 (omicidio colposo, ndr), perchè cedendo a Pantani Marco le sostenze supefacenti cagionavano, quale conseguenza non voluta del delitto, la morte di Pantani determinata da intossicazione acuta da cocaina con conseguente edema polmonare e cerebrale.
In Rimini 14 febbraio 2004".
Miradossa, Korovina e Cueva, poi, "in concorso tra loro procuravano a Pantani sostanze stupefacenti del tipo cocaina in quantità non modica superiore ai 50-70 grammi; in particolare la Korovina poneva in contatto Pantani con il Miradossa che predisponeva la consegna dello stupefacente per il tramite del Cueva, detto 'Peru, il quale si recava personalmente per la consegna dello stupefacente al Pantani, presso l'Hotel Touring Miramare di Rimini, tra il 26 e 27 dicembre 2003'". Miradossa, poi, è accusato di altre cessioni di coca al Pirata tra l'11 e 12 gennaio e il 26 e 27 gennaio 2004.
Nel capo di imputazione vengono poi riportati ulteriori 13 episodi di cessione di droga ad altre persone da parte di, di volta in volta, Miradossa, Veneruso, Carlino e Cueva.