ANCORA PAVIA!
Carpenedolo-Pavia-0-2
CARPENEDOLO
(4-4-2): Virgili; Ruffini, Anesa, Cirina, Som; Martinez (9’ st Orlandi),
Nichele, Del Sole (43’ st Zagari), Germani (9’ st Vignali); Zubin,
Croce. A disp. Sentimenti, Grieco, Wilson, Allegrini. All. Ciulli. PAVIA
(4-3-1-2): Serena; Stefanini, Fogacci, Acerbi, D’Agostino; Menicozzo,
Bonacina, D’Amico; Carbone; De Vincenziis (43’ st Brighenti),
Campolonghi (28’ st Chiarotto). A disp. Cantele, Caracciolo, Gatto,
Andriulo, Cattaneo. All. Mangone. ARBITRO : Di Pilato (Bergamo). RETI :
st 2’ (rig) Carbone, 26’ Campolonghi. NOTE : recupero 1’+ 4’, angoli
8-3. Espulsi al 39’ st Ciulli (allenatore Carpenedolo) e Bottazzi (dt
Carpenedolo) per proteste. Ammoniti 11’ pt Bonacina, 32’ pt Campolonghi,
39’ pt Cirina, 16’ st Menicozzo, tutti per gioco falloso, e 38’ st Zubin
per proteste. Spettatori 200 circa.
Nuova
vittoria degli azzurri, questa volta allo stadio Mundial 82 di
Carpenedolo. Il Pavia non mostra una prestazione brillante, ma esce
vincitore grazie all'estremo cinismo e ad una discreta dose di fortuna.
Protagonista della giornata, in positivo, Campolonghi. Suo il merito di
essersi conquistato il rigore con cui Carbone ha sbloccato il risultato.
Suo il gol del raddoppio, stavolta su assist di Carbone. Per il resto,
un primo tempo con le due squadre attente più che altro a non farsi del
male ma col Pavia che gradatamente conquistava campo, pur in inferiorità
numerica nel settore nevralgico. Nella ripresa, arriva subito il gol di
Benny, ma poi è solo Carpenedolo che attacca a spron battuto e coglie
anche due traverse clamorose. La difesa azzurra tuttavia non si
disunisce e ribatte colpo su colpo, grazie a due centrali in gran
spolvero (Fogacci e Acerbi) e a due terzini ordinati (D'Agostino e
Stefanini). Il raddoppio arriva dopo 25 minuti di sofferenza e suggella
una prestazione non bella ma estremamente concreta. Concretezza che
sinora avevamo visto solo a sprazzi. Il finale vede un Carpenedolo
affievolire i propri attacchi ed un Pavia sempre più tranquilli ed in
grado di gestire senza patemi il risultato. A metacampo
monumentale D'Amico, autore di una prova sopra le righe. Di sostanza le
prestazioni di Bonacina e Menicozzo. In avanti, discreto Carbone,
spietato Campolonghi, brioso De Vincenziis, l'unico in grado di mettere
in difficoltà la retroguardia bresciana con la sua velocità.
Il Pavia
sente profumo di play off
la
Provincia Pavese — 19 febbraio 2009 pagina 38 sezione: SPORT
CARPENEDOLO (Bs).
Concreto, cinico e anche un po’ fortunato. Fatto sta che il Pavia fa suoi i
tre punti anche a Carpenedolo e si proietta con decisione verso la parte alta
della classifica, staccando nettamente il gruppo coinvolto nella zona playout.
E per quanto la parola playoff continui a essere vietata nello spogliatoio
azzurro, l’area nobile della graduatoria ora è distante solo quattro punti.
Come previsto, per questo recupero della gara saltata causa neve il tecnico
Amedeo Mangone dà spazio a Menicozzo per lasciar rifiatare Chiarotto, mentre
rientra da titolare, oltre a Carbone, anche Stefanini, viste le contemporanee
assenze di Todeschini (infortunio) e Donato (squalifica). Comincia bene il
Pavia, ma il Carpendedolo col passare dei minuti guadagna metri, pur non
rendendosi particolarmente pericoloso. All’8’ Germani ci prova su punizione,
ma Serena blocca. Due minuti più tardi Martinez sfrutta un errore di Boncina
ma il suo destro è largo. Poi su un altro errore di Fogacci, che consegna
palla a Zubin, Bonacina è costretto a fermare l’attaccante dei bresciani con
un fallo, rimediando un’ammonizione che gli farà saltare la trasferta di
Rodengo, così come Campolonghi (giallo anche per lui). Ma la vera
occasione-gol per il Carpenedolo arriva al 16’: Bonacina ferma una pericolosa
incursione di Germani, ma Del Sole riesce a mettere in mezzo, la palla arriva
a Zubin che tira a botta sicura e Fogacci sulla linea devia miracolosamente in
angolo. Secondo il Carpenedolo con un braccio, ma l’arbitro fa segno che il
tocco è stato di spalla. La prima risposta del Pavia arriva al 23’ con un
tiro cross di Carbone appena alto. Al 25’ però anche agli azzurri capita la
grande chance: De Vincenziis si libera di Anesa sulla sinistra e mette dentro,
Campolonghi gira di testa, ma una deviazione provvidenziale di Cirina fa
uscire la palla di quel tanto che basta per evitare il gol. Al 33’ il
difensore Ruffini affonda sulla destra ma viene chiuso in extremis.
Sull’angolo Anesa stacca tutto solo ma non inquadra la porta. Al 45’ su
punizione Carbone pesca Fogacci, il difensore mette in mezzo una palla
allettante, ma la difesa sventa. Il tempo si chiude con una rovesciata di
Carbone, Virgili para. Dopo un primo tempo equilibrato, arriva improvvisa la
svolta del match, proprio all’inizio della ripresa. Trenta secondi e
Campolonghi, servito in area, viene toccato dal camerunense Som, fa un paio di
passi e cade per terra. L’arbitro, tra le proteste del Carpenedolo, assegna il
rigore e Carbone spiazza Virgili per l’1-0. Il mister dei bresciani, Lorenzo
Ciulli, fa subito due cambi e la reazione è immediata, con il nuovo entrato
Orlandi che dà grande vivacità all’azione offensiva. E’ lui a impegnare Serena
da fuori e poi a spedire appena alto sulla traversa. Il Carpenedolo preme e la
difesa del Pavia soffre. Tra il 23’ e il 25’, poi, i padroni di casa
colpiscono due volte la traversa: la prima con Nichele, con una conclusione da
fuori, la seconda su tiro cross di Del Sole. Proprio quando il Pavia pare
vicino a capitolare, arriva il gol che taglia le gambe al Carpenedolo:
magistrale azione di rimessa, con suggerimento al bacio di Carbone per
Campolonghi che sull’uscita di Virgili, pur non colpendo la palla in maniera
perfetta, lo infila con un sinistro che rotola in rete. Al 33’ potrebbe
triplicare De Vincenziis che si incunea sulla destra e converge, la gran botta
sfiora l’incrocio. Poi gli ultimi assalti del Carpenedolo, sempre con Orlandi
protagonista: al 44’ il suo destro è di poco alto, al 46’ da una sua
penetrazione nasce una pericolosa mischia in mezzo all’area, ma tra batti e
ribatti la palla non ne vuol sapere di entrare. -
dall'inviato Luca Simeone
I padroni di
casa contro l'arbitro
la
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CARPENEDOLO. Due
salvataggi di Alessandro Fogacci hanno fatto gridare al rigore il Carpenedolo:
uno nel primo tempo, sullo 0-0, l’altro sul finale, quando si era già sul 2-0
per gli azzurri. Per la verità entrambi i tocchi del difensore (ammesso che
siano stati di braccio) sono apparsi involontari. I bresciani hanno anche
contestato il penalty concesso al Pavia perché Campolonghi non è caduto subito
dopo il contatto con Som. La direzione del bergamasco Di Pilato, insomma, non
è piaciuta affatto ai padroni di casa e le proteste dopo il secondo episodio
contestato in area azzurra sono costate l’espulsione al tecnico del
Carpenedolo Lorenzo Ciulli e al direttore tecnico Andrea Bottazzi. (l.si)
Mangone:
«Ancora dieci punti»
la
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CARPENEDOLO. In un
dopopartita caratterizzato dalle proteste dei dirigenti bresciani nei
confronti dell’arbitro per la concessione del rigore che ha sbloccato la gara
è Marcello Campolonghi, con la sua solita correttezza, a spiegare il decisivo
episodio che l’ha visto protagonista al primo minuto del secondo tempo. «Il
difensore del Carpenedolo mi ha toccato - spiega l’attaccante, facendo vedere
anche il segno del calcio ricevuto sulla gamba - io ho cercato di proseguire,
ma sbilanciato sono caduto. E’ soltanto per questo che sono andato per terra
in ritardo». Purtroppo Campolonghi, già diffidato come Bonacina, salterà la
gara di Rodengo, ma il centravanti piacentino preferisce godersi il presente.
«Prima o poi doveva accadere che scattasse la squalifica per la quarta
ammonizione, ma sono contento soprattutto che la squadra sia oggi a quota e
abbia conquistato la terza vittoria consecutiva, che ci porta sempre più
vicino ai quaranta punti che ritengo la quota salvezza - ribadisce Campolonghi
- vogliamo e dobbiamo stare con i piedi per terra perché il nostro obiettivo è
prima di tutto quello. Non dimentichiamoci che a partire da domenica a Rodengo
Saiano inizia una serie di gare che ci porterà ad affrontare le prime della
classe, dall’Olbia fino all’Alessandria». Non si può essere che essere
soddisfatti di un Pavia che raggiunge la sua migliore posizione di classifica
e lo conferma Amedeo Mangone: «Siamo stati bravi ad interpretare una gara non
facile dopo un primo tempo combattuto - dichiara il tecnico del Pavia -
sbloccata la gara in avvio di ripresa si è riusciti a resistere alla loro
reazione sfruttando gli spazi per colpire in contropiede e abbiamo chiuso la
gara in una di queste occasioni con Campolonghi». Un Pavia sempre più lontano
dalla zona playout e vicino a quella playoff. «Le tre vittorie consecutive
significano per noi continuità e ci portano a 32 punti. Ricordiamoci che
l’anno scorso ne sono serviti 42 per evitare i playout, qunindi ce ne mancano
sulla carta ancora dieci per metterci al sicuro - ribadisce Mangone - oggi non
dobbiamo pensare ad altro, perché nulla è scontato in questo campionato».
Ulteriore prova positiva in difesa per Francesco Acerbi, il giovane marcatore
si sta confermando una sicurezza per il Pavia. «Giocando con continuità e
sentendo la fiducia che è riposta in me riesco ad essere più sicuro e
affidabile - dichiara Acerbi uscendo dagli spogliatoi, a fine match - in
questa fase poi tutta la squadra è cresciuta, sia fisicamente che mentalmente,
e i risultati ottenuti lo dimostrano. Ora non dobbiamo commettere l’errore di
abbassare la guardia perché basta una sconfitta o due che vieni risucchiato
immediatamente dalle squadre che ti seguono in classifica. Vista la nostra
situazione attuale è uno sbaglio che non dobbiamo assolutamente fare». Enrico
Venni
LE PAGELLE
la
Provincia Pavese — 19 febbraio 2009 pagina 38 sezione: SPORT
Serena 6 . Non deve
compiere interventi decisivi, ma appare sicuro, anche nelle uscite.
Stefanini 6 . Gara discreta, considerato che rientrava dal 1’. Nella ripresa
soffre la pressione del Carpenedolo sulla sinistra, con Del Sole e Orlandi.
Fogacci 6.5 . Grave errore nel primo tempo, ma si fa perdonare con due
salvataggi e interventi sicuri quando la retroguardia del Pavia viene messa
sotto pressione. Acerbi 7 . Sempre più affidabile, un osso duro per gli
attaccanti avversari. Giganteggia sulle palle alte e non solo. D’Agostino 6
. Partita prettamente difensiva, ma pulita: concede poco agli avversari.
Menicozzo 6 . Rientrava dopo le note vicende, la solita prestazione di
sostanza a centrocampo. Bonacina 6 . Confermato in mezzo al centrocampo, non
brilla e commette qualche errore, ma guadagna la sufficienza. D’Amico 6. Si
vede che è meno a suo agio sulla sinistra, ma la sua prestazione è comunque da
elogiare per la generosità. Carbone 6.5 . Fornisce l’assist del 2-0 e altri
suggerimenti dei suoi. Prova anche la rovesciata e dà pure una mano in
copertura quando serve. De Vincenziis 7 . Da una sua azione nasce la prima
palla gol per il Pavia, poi sfiora la rete con un’altra grande progressione.
Con il suo movimento apre spazi e sa sfruttarli. Brighenti sv . Entra per De
Vincenziis nel finale. Campolonghi 7 . Pochi palloni, ma decisivi:
vicinissimo alla rete nel primo tempo, si procura il rigore del vantaggio e
quindi firma il raddoppio. Chiarotto sv . Gioca i venti minuti conclusivi.
Carpenedolo : Virgili 6; Ruffini 6, Anesa 6, Cirina 6, Som 6; Martinez 5,5 (Orlandi
7.5), Nichele 6, Del Sole 6.5 (Zagari sv), Germani 6 (Vignali 6); Croce 5,5,
Zubin 6.