Come si assicurava Sensi
di Salvatore Napolitano e Stefano Prizio
> 7/6/2006
Si potrà anche decidere che l'inchiesta Piedipuliti rimanga tra due parentesi, aperte
all'inizio del campionato 2004/2005 e chiuse quando i pm napoletani Narducci e Beatrice
decisero di porre fine alle intercettazioni alla fine dello stesso campionato. Però c'è
chi ha parlato di cupole, di sistemi e di rete, gli stessi giudici di Napoli parlano di
associazione a delinquere. Un gruppo di persone che hanno agito nel calcio per molti anni.
Presumibilmente. La storia recente di pallonopoli è infatti zeppa di piccoli episodi,
fiammate presto sopite, scandaletti di cui non si conserva la memoria ed è difficile
reperire tracce. Uno di questi fu il caso "Bergamo-Sensi", una storia di
presunte "proposte indecenti" fatte dal patron della Roma all'allora designatore
arbitrale per avere "fischietti di favore" ad arbitrare la Roma. Lo scoprì la
Procura di Livorno, per caso, indagando su un giro di tangenti nella città labronica. Ne
parlò per primo il quotidiano Il Tirreno, che approfondì successivamente linchiesta,
se ne interessò anche il settimanale L'Espresso. Era il 2004 quando la Guardia di
Finanza, per scrupolo, si andò a ripassare le trascrizioni di alcune intercettazioni
ambientali su un'indagine di tangenti a Livorno, anche se aveva già trasmesso al pm
Giuseppe Rizzo il materiale interessante. Ed ecco che salta fuori quel colloquio tra lallora
designatore arbitrale Paolo Bergamo ed un suo amico, un imprenditore locale. Tutto
registrato da una cimice messa nellufficio di questultimo. Bergamo racconta
allamico di essere stato invitato a villa Pacelli, residenza di Sensi, la descrive,
e aggiunge che il presidente giallorosso gli prospettò la possibilità di stipulare una
polizza di assicurazione per una piattaforma petrolifera posseduta dalla Italpetroli, la
holding di famiglia, al largo di Civitavecchia. Un affare da due miliardi. Allepoca
lo sponsor romanista era Ina-Assitalia, e Bergamo era lagente ufficiale della
compagnia a Livorno. Il pm livornese Giuseppe Rizzo, rilevata la propria incompetenza
territoriale sul caso, come confermato a fiorentina.it, inviò il materiale,
intercettazioni e rapporti, alla Procura di Roma. Il fascicolo finì nelle mani del
giudice romano Palamara - oggi titolare assieme alla collega Palaia dell'inchiesta
capitolina su Piedipuliti, quelle sulla Gea e sui falsi in bilancio di Lazio e Roma -
l'intercettazione di Bergamo risaliva al 2003, fu trasmessa da Livorno a Roma verso la
fine del 2005: nel gennaio 2006 Palamara chiese al Gip l'archiviazione. Un'archiviazione
negata dal magistrato preposto, per cui il fascicolo è ancora aperto. I magistrati hanno
accertato che la polizza è stata stipulata ufficialmente da un altro agente. Ma
interessano non gli sviluppi dellinchiesta penale, bensì quelli della giustizia
sportiva. A quanto risulta a fiorentina.it, della storia era a conoscenza lUfficio
Indagini, come è assolutamente normale che avvenga in situazioni del genere. Quellufficio
presieduto allepoca dal generale Italo Pappa, il cui vice era lultimamente
loquacissimo avvocato Mario Stagliano. Che accertamenti ha fatto lUfficio Indagini?
Tutto tace. Incomprensibilmente. A differenza di altre volte, non c'è traccia di un
comunicato Figc che annunci un fascicolo aperto, un'inchiesta svolta, né tanto meno
archiviata. Eppure, in passato ci hanno deliziato informandoci di tutto: leggiamo ad
esempio un comunicato del 25 settembre 2003: "LUfficio Indagini della Figc, di
concerto con la Procura federale, ha avviato uninchiesta in merito alle
dichiarazioni rese oggi ad organi di stampa dal presidente della S.S. Calcio Napoli
Salvatore Naldi". Solerti e precisi, non cè che dire. E anche attenti lettori
di quotidiani dove, spesso, la Figc ha letto di inchieste aperte dalla magistratura
ordinaria ed ha richiesto alla stessa gli incartamenti ai fini della giustizia sportiva. E
l'inchiesta Bergamo-Sensi? Di quella in federazione sembrano non saperne nulla, l'ufficio
stampa Figc, dietro nostra richiesta, ha ammesso di non esserne al corrente. Chissà se il
fascicolo che ne parla è già sul tavolo di Borrelli? Chissà se mai ci arriverà?
Salvatore Napolitano e Stefano Prizio