
MEZZOCORONA:
Piovenzan, Lordi, Giacomoni, Arrigoni, Berardo, Pellizzari, Tulli, Tundo,
Rodrigo, Di Benedetto, Panizza.
A disposizione: Macchi, Brighenti, Toccoli, Angelucci, Piolanti, Capogna,
Zenna.
All. Rastelli
PAVIA: Serena, Stefanini, Todeschini, Bonacina, Donato, Fogacci,
Andriulo, Menicozzo, Nohman, Campolonghi, De Vincenziis.
A disposizione: Cantele, Acerbi, Caracciolo, D'Agostino, Gatto, Cattaneo,
Brighenti.
All. Mangone
Arbitro: Sig. Chiericoni di Pisa
Marcatori: Panizza (MEZZ) al 74' su rigore
http://www.agenfax.it/content/view/18209/101/
Seconda partita in
casa e seconda vittoria per il Mezzocorona di mister Rastelli. Un rigore di
Panizza al 29’ della ripresa è bastato ai Draghi per piegare un Pavia tignoso ed
ordinato che poco prima aveva rischiato di passare con un palo colpito da
Campolonghi. Durante la gara i gialloverdi hanno tenuto in mano il pallino del
gioco, hanno rischiato poco o nulla in difesa e la vittoria è tutto sommato
meritata. Un ulteriore passo in avanti nel cammino verso la salvezza è compiuto
e resta comunque la consapevolezza di avere ancora molto lavoro da compiere
anche se i margini di miglioramento sono piuttosto ampi. Tra i singoli molto
positiva la coppia di centrocampo formata da Arrigoni e Tundo, che ha supportato
alla grande il trio di fantasisti (Di Benedetto, Tulli e Panizza) alle spalle di
Rodrigo. Bene anche Piolanti, che è stato decisivo procurandosi il rigore
siglato poi da un freddissimo Panizza. Da segnalare anche il ritorno in campo di
capitan Toccoli che ha dimostrato già una discreta forma riuscendo a chiudere
con la consueta classe e precisione un paio di azioni concitate al limite
dell’area.
LA CRONACA
Rimescola un po’ le carte mister Rastelli che schiera un undici estremamente
offensivo con Rodrigo centravanti, il trio classe e fantasia Di
Benedetto-Tulli-Panizza alle spalle e un centrocampo con Tundo e Arrigoni. In
difesa rientra Lordi a destra, mentre per il resto tutto come a Como con Berardo
e Giacomoni centrali e Pelizzari a sinistra. Il Pavia risponde con Nohman,
Campolonghi, De Vincenziis in avanti, Bonacina, Andriulo, Menicozzo a
centrocampo e la linea difensiva a quattro composta da Stefanini, Todeschini,
Donato, Fogacci. In porta rientra Serena.
PRIMO TEMPO
Il match inizia sotto una leggera pioggia ma il campo regge molto bene. Dopo i
primi dieci minuti di studio il primo brivido è per un’uscita maldestra di
Piovezan ma l’attacco pavese non ne approfitta. Poco dopo ci prova Di Benedetto
su punizione ma Serena blocca (con Arrigoni in agguato). Al 24’ Rodrigo salta in
tunnel il difensore e poi cade in area: per l’arbitro è tutto corretto. Altro
tentativo a firma di Tulli che salta in slalom tre avversari ma il tiro è
fiacco. Al 37’ l’occasione più nitida: magia di Di Benedetto che libera Rodrigo.
Il centravanti brasiliano stoppa, entra in area ma invece di calciare tenta un
dribbling a rientrare sul difensore con la palla che rimpalla lontana. Il tempo
si chiude con un cross pericoloso di Andriulo.
SECONDO TEMPO
Nessun cambio per i due allenatori e la partita prosegue sugli stessi binari
della prima frazione: il Mezzocorona tiene più palla, prova a pungere ma non
riesce ad essere veramente pericoloso. Ci prova Arrigoni sugli sviluppi di un
bello schema su punizione ma il tiro termina alto. Poi Giacomoni rischia di
mettere a segno il “gollonzo” di giornata: il difensore va a contrastare il
rinvio di Serena e si prende una pallonata sulla schiena con la palla che
termina di poco a lato. Al 13’ un lungo brivido corre lungo la schiena dei
tifosi rotaliani: Rodrigo, spalle alla porta a centrocampo, perde palla (poteva
starci il fallo su di lui) e scatta il contropiede pavese con Campolonghi
lanciato a rete che batte di sinistro e la palla sbatte sul palo. Il Mezzocorona
reagisce con una bella azione: in tre tocchi (grande apertura di Arrigoni per
Rodrigo che gira subito su Di Benedetto) il numero 10 laziale si trova a
calciare ma il tiro viene rimpallato. Al 23’ torna Toccoli che rileva Giacomoni
ed il pubblico accoglie con un lungo applauso il rientro del capitano. Al 29’ la
svolta: Piolanti (un grande ingresso il suo), largo a sinistra, riceve e mette
in mezzo. Stefanini tocca con un braccio e l’arbitro indica il rigore. Panizza è
freddissimo ed il pubblico può esultare. Il Pavia alza il baricentro e prova a
pareggiare. Toccoli offre un paio di chiusure perfette, il Mezzo rischia poco o
nulla finchè arriva il triplice fischio a sancire la seconda vittoria in tre
partite.
LE PAROLE
Rastelli. «Continuiamo ad essere un cantiere aperto, oggi abbiamo cambiato
qualcosa dal punto di vista tattico per provare a trovare quell’equilibrio che
ci è mancato domenica scorsa. Posso dire di essere soddisfatto, è arrivata una
vittoria che porta tre punti che per noi sono ossigeno puro. Potevamo anche non
vincere e quindi meglio così. Noi continuiamo a lavorare sodo ed affrontiamo una
partita per volta. Chi mi è piaciuto? Nessuno in particolare, o meglio un po’
tutti. Ci siamo mossi bene insieme come squadra, la fase difensiva è stata buona
grazie all’apporto di tutti i reparti».
Arrigoni. «Sono contento: i tre punti erano importantissimi per noi ed anche
la prestazione è stato positiva. Abbiamo ancora margini di miglioramento, ma per
adesso può andare bene così. Oggi abbiamo mescolato un po’ le carte, provando un
modulo leggermente diverso da quello solito. Io e Tundo i migliori? Siamo stati
bravi tutti, noi due abbiamo supportato il trio alle spalle del centravanti,
sacrificandoci e facendo una buona partita. Alla fine personalmente ero un po’
affaticato, visto anche il campo pesante, ma ho stretto i denti perché la
vittoria era troppo importante».
http://www.acmezzocorona.it/
La Provincia Pavese
L’amarezza
di Mangone: «Meritavamo di più»
Fogacci: «Con una prestazione del genere la sconfitta brucia»
TRENTO. A fine partita l’amaro in bocca e la delusione sono tangibili.
Una gara che poteva regalare punti preziosi si è trasformata, ad un
quarto d’ora dal termine, in una sconfitta. La classifica continua a
recitare ancora 1 nella casella dei punti, ma le partite sin qui
disputate adesso sono tre. «Dispiace perché anche stavolta i ragazzi
hanno disputato una buona gara facendo vedere buone cose - le parole a
fine gara del tecnico Mangone - e sicuramente anche stavolta meritavamo
di più». Una gara giocata alla pari, a sprazzi anche meglio del
Mezzocorona, e persa proprio nel momento in cui sembrava che il Pavia
potesse trovare l’acuto decisivo. «Mi sono un po’ seccato di non
raccogliere nulla anche quando giochiamo bene - confessa il mister - mi
sono piaciute diverse cose: ho visto buon gioco, carattere e attenzione
tattica da parte dei ragazzi. Però se i risultati non arrivano significa
che dobbiamo migliorare ancora alcune cose e continuare a lavorare per
riuscire dove sino ad oggi siamo mancati». Anche ieri, infatti, si è
vista poca concretezza in fase d’attacco e qualche distrazione di
troppo. «Sicuramente qualcosa non va - continua il mister - e i numeri
parlano chiaro. Dobbiamo migliorare la fase offensiva ed essere più
incisivi perchè é evidente che facciamo fatica ad andare in gol.
Aggiungo anche però, e non vuole essere un’attenuante, che siamo
giovani, e ci sono mancati in questa prima fase uomini di grande
esperienza e importanza come Carbone e D’Amico. Stiamo crescendo e
dobbiamo solo lavorare in silenzio e con umiltà per cercare di iniziare
a far punti già dalla prossima gara».
Anche per Alessandro Fogacci gli azzurri avrebbero meritato di più: «La
sconfitta brucia e dopo questa prestazione non può essere altrimenti -
spiega il centrale - Abbiamo giocato alla pari con il Mezzocorona, e per
buoni tratti della gara gli siamo stati superiori, concedendo poco e
proponendoci spesso e bene in fase offensiva».
A decidere la partita sono stati due episodi, ma Fogacci non vuole
parlare di sfortuna. «Se invece di colpire il palo il pallone fosse
entrato la partita avrebbe preso tutta un’altra strada - nota il
difensore - a loro è andata bene in occasione del rigore, ma sono cose
che non contano. Era importante invece migliorare rispetto alla
prestazione contro il Pizzighettone e lo abbiamo fatto»
LE PAGELLE
Serena 6,5. Bravo in tre-quattro occasioni, sicuro nelle uscite. A un quarto
d’ora dalla fine deve arrendersi sul penalty.
Stefanini 6. Corre tanto sulla destra, proponendosi spesso in fase offensiva.
Contiene bene le folate gialloverdi. Sfortunato in occasione del rigore.
Donato 6. Rischia poco, efficace e sicuro durante tutta la gara. Bene le sulle
palle alte e i lanci lunghi, meno quando gli avversari giocano palla a terra.
Fogacci 6. Come il compagno di reparto blinda Rodrigo, costringendolo fuori
dalla zona a rischio.
Todeschini 6. Tanta grinta e fiato. Fa la spola tra linea difensiva e mediana,
limitando le giocate di Tundo e Panizza.
Bonacina 5.5. Si dà un gran da fare ma non riesce mai a entrare nel vivo della
manovra e a prendere in mano il gioco. Qualche errore di troppo.
Menicozzo 6.5. In mezzo al campo la sua presenza si sente per tutti i 90’. Ogni
azione azzurra passa dai suoi piedi e quando c’è da fare la voce grossa non si
tira indietro.
Andriulo 6.5. Spina nel fianco del Mezzocorona con la sua rapidità e i suoi
inserimenti. Collante tra centrocampo e attacco.
Cattaneo sv.
De Vincenziis 6. Tanta corsa, spunti e determinazione. Peccato sia troppo solo e
privo della necessaria assistenza da parte dei compagni di reparto. Si spegne
nella ripresa.
Campolonghi 5.5. Generosità e buona volontà. Gran movimento in cerca
dell’occasione buona, che arriva (suo il palo). Pochi palloni giocabili.
Brighenti 6. Il suo ingresso rende la manovra rapida e imprevedibile. Si fa
pericoloso in un paio di circostanze.
Nohman 5. Evanescente. La difesa gialloverde non gli fa vedere un pallone. Lui
ci prova ma resta sempre fuori dal gioco.