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A Pavia, per la prima volta, si intitola un campo da calcio in memoria di una figura di prim’ordine dell’Aia

Impianto sportivo dedicato ad un Arbitro Benemerito

 

Da ottobre, Pavia, ha un campo da calcio intitolato a Mario Migliorini. L’impianto di via Scarenzio, zona San Pietro in Verzolo, forse conosciuto meglio dai pavesi come “il campo della Frigirola”, per via della Società Sportiva che in quel luogo gioca e opera, è stato ufficialmente denominato in memoria del compianto arbitro benemerito della sezione di Pavia già Presidente della maggiore squadra cittadina. All’appuntamento, hanno preso parte, fra gli altri, il componente del Comitato Nazionale dell’Aia Alberto Curti, il presidente del Comitato Regionale Arbitri Giancarlo Dal Farra, il suo vice Roberto Del Bo, il numero uno della sezione arbitri di Pavia Beniamino Lanfranchi, il Sindaco di Pavia Andrea Albergati e il presidente della Consulta Cittadina per le Attività Sportive Cesare Manfredini (già arbitro benemerito ndr).
Una lapide con inciso il ricordo del Cavalier Migliorini dà lustro alla medesima struttura sportiva e alla città intera. Non capita sovente, infatti, come hanno ribadito Dal Farra e Manfredini, di assistere a intitolazioni che ricordino direttori di gara. Forse perché le giacchette nere, in fondo, sono abituate ad agire nell’ombra. Fondamentali in campo, ma discrete e riservate fuori. Proprio come Mario Migliorini.
L’Amministrazione Comunale di Pavia, facendo cosa meritoria, ha voluto interrompere questa consuetudine dando il nome dello stesso Migliorini al campo di via Scarenzio. Un impianto “storico” per la città del Ticino. Un segnale importante.
“Mario Migliorini - ha detto Giancarlo Dal Farra, presidente del Cra Lombardia - è stato arbitro benemerito della nostra Associazione in virtù di una attività che lo ha portato a dirigere gare di livello nazionale, e che gli ha conferito la delega tecnica sezionale. Ha ricoperto con grande maestria, poi, l’incarico di presidente del Pavia Calcio, dimostrando sempre pacatezza, equilibrio, passione per un calcio ispirato ai valori del fair-play e del rispetto reciproco”. Sulla stessa lunghezza d’onda lo stesso Manfredini che ha auspicato l’attenzione di chi pratica sport, affinché venga continuamente ribadita la memoria di una figura di grande prestigio per Pavia. Il presidente della Consulta, dicendo queste frasi, si è rivolto a tutti coloro che praticano sport e, in particolare, ai ragazzi che quotidianamente affollano proprio il centro sportivo appena intitolato all’arbitro benemerito. “Correttezza, lealtà sportiva e rispetto delle regole, - ha aggiunto Manfredini - sono state le caratteristiche emblematiche di Mario Migliorini”. Le stesse che devono accompagnare ogni arbitro. Ogni sportivo.
Con questa manifestazione, Pavia, celebra un suo figlio che si è distinto particolarmente. Lo ricorderà una lapide. Ma, si può affermare senza timore di smentita, sarà nei cuori di tutti gli sportivi Pavesi. Con una punta di commozione. E con la volontà di prenderne esempio.