PAVIA - ALESSANDRIA-1 - 1
PAVIA (4-4-2):
Serena; Todeschini, Fogacci, Acerbi, D’Agostino (37’ st Carbone); Stefanini (21’
st Mangiarotti), Bonacina, D’Amico, Chiarotto; Brighenti (14’ st Longobardi),
Campolonghi. (Cantele, Caracciolo, Menicozzo, Andriulo). All. Mangone.
ALESSANDRIA
(4-4-1-1): Servili; Ciancio (43’ st Pelatti), Cozza, Cammarotto, Schettino;
Motta (16’ st D’Aniello), Longhi, Briano, Buglio (25’ st Buelli); Artico; Rosso.
(Lorenzon, Galli, Damonte, Zappella). All. Foschi.
ARBITRO :
Ferraioli di Nocera Inferiore. RETI : pt 35’ Artico; st 39’ Carbone.
NOTE : recupero
1’+ 4’, angoli 4-1 Pavia. Espulso 36’ st Longobardi (gioco violento), ammoniti
Motta (14’ pt g.fall.), Briano (29’ pt comp.non reg), Todeschini (33’ pt g.fall.),
Servili (29’ st comp. non reg.), Campolonghi (48’ st g.fall.). Spettatori 1.351
(380 abbonati) per un incasso di 10.450 euro.
Super Benny evita la
beffa
la Provincia Pavese — 17 marzo 2009 pagina 45 sezione: SPORT
PAVIA. Toccando il
suo primo pallone appena entrato in campo nel disperato tentativo di
acciuffare nel finale il pareggio, Benny Carbone s’inventa una magia che
regala al Pavia un meritato pareggio contro un’Alessandria che lascia il primo
posto al Varese. Un risultato che premia un’ottima prestazione di un Pavia
volenteroso che per 90’ non ha mai mollato di fronte a un avversario che dopo
aver trovato il vantaggio con Artico si è limitato a una prova di
contenimento, fin troppo rinunciataria per una squadra che punta al salto di
categoria. L’assenza di De Vincenziis (stiramento al quadricipite) e le non
perfette condizioni fisiche di Carbone (bronchite) e Longobardi, come
anticipato, vede Mangone rilanciare Stefanini come laterale destro di
centrocampo in un 4-4-2. Dopo 4’ è l’Alessandria a graziare il Pavia:
inserimento dalla destra di Ciancio, girata di Rosso, Serena respinge ma non
trattiene e Artico manca il tap-in. Il Pavia risponde al 18’ quando Stefanini
conclude un contropiede costringendo Servili a rispondere di pugno. Al 32’ è
Brighenti a provare la deviazione vincente su cross di D’Agostino. E’ però
l’Alessandria a passare al 35’: punizione da centrocampo di Longhi, Artico
anticipa Fogacci e Acerbi e batte Serena per l’1-0. In avvio di ripresa
brivido per la difesa grigia con cross di Chiarotto e Servili che in uscita
non arriva sul pallone, ma neppure Campolonghi. Al 27’ il Pavia reclama per un
mani in area su angolo di Chiarotto: un difensore grigio anticipa D’Amico, ma
per l’arbitro è tutto regolare. Il Pavia resta in dieci al 35’ quando
Longobardi è espulso per uno spintone su Schettino: l’ennesima decisione
arbitrale piuttosto discutibile. Il tutto per tutto Mangone se lo gioca
inserendo Carbone a 8’ dal termine. Pochi secondi e su un cross di Todeschini,
Campolonghi fa da sponda di petto per Benny che con una splendida esecuzione
dal limite di controbalzo infila l’incrocio dei pali. E’ il meritato premio
per il Pavia. «Sarebbe stato ingiusto perdere - sottolinea Amedeo Mangone - la
squadra ha disputato una grande prestazione, quelle che ci vogliono contro un
avversario di qualità come l’Alessandria. Ha deciso una grande giocata di
Carbone pochi minuti dopo un’espulsione eccessiva decretata per una spinta di
Longobardi che al massimo avrebbe meritato l’ammonizione». Un punto da
gustarsi nella settimana della sosta del campionato e prima della trasferta di
Alghero: «Concluso il ciclo con le grandi ora abbiamo gli scontri diretti,
quelle gare dove i punti ritorneranno a valere doppio. Sicuramente siamo
soddisfatti di affrontarli a più sette sulla zona playout». Enrico Venni
LE PAGELLE
la Provincia Pavese — 17 marzo 2009 pagina 45 sezione: SPORT
Serena 6 . Tranne
il gol su cui non ha certo colpe, l’Alessandria crea poco. Ordinaria
amministrazione. Todeschini 6.5 . Dà il via all’azione del pareggio ed è
infaticabile nelle ripartenze. Buona prova. Fogacci 6 . Con il compagno di
reparto Acerbi non riesce ad anticipare Artico sul gol. Per il resto non
concede nulla. Acerbi 6 . Prima e dopo il gol come tutta la difesa azzurra
prestazione positiva. D’Agostino 6 . Da tempo offre un rendimento costante
sulla fascia sinistra. Carbone 7 . Entra e s’inventa la magia che regala al
Pavia il meritato pari. Il valore aggiunto a una squadra che continua a far
bene. Stefanini 6 . Sostituisce De Vincenziis sulla destra e pur con
caratteristiche diverse disputa una discreta prova. Mangiarotti 6.5 . Il
baby azzurro (classe ‘91) per nulla intimorito entra nella ripresa per dare
più spinta offensiva. Bonacina 6.5 . Il centrocampo del Pavia non sfigura
certo contro quello dei grigi e lui fa la sua parte. D’Amico 7 . L’argentino
prende spesso l’iniziativa, vince contrasti, imposta e va anche alla
conclusione. Sta bene e si vede tutta la sua qualità. Chiarotto 6.5 .
Sufficienza ampia per l’esterno sinistro azzurro. Un buon rientro dopo
l’assenza di Como. Brighenti 6 . Nel primo tempo prova a rendersi
pericoloso, ma ci riesce solo in un’occasione. Longobardi 5.5 . Inserito per
dare centimetri all’attacco, rimedia solo un’espulsione per una spinta.
Campolonghi 6.5 . Sponda vincente di petto per Carbone per il gol del
pareggio, ma anche un’ennesima buona prestazione. Alessandria (4-4-1-1):
Servili 6; Ciancio 6 (43’ st Pelatti sv), Cozza 6, Cammarotto 6, Schettino
5.5; Motta 6 (16’ st D’Aniello 5.5), Longhi 6, Briano 6, Buglio 5.5 (25’ st
Buelli 5.5); Artico 6.5; Rosso 5.5.
PRIMA TENACIA POI LA
MAGIA
la Provincia Pavese — 17 marzo 2009 pagina 45 sezione: SPORT
Bello perché tenace
il Pavia. Importante la capacità di reazione contro l’Alessandria scesa al
Fortunati forte di sette successi esterni. Essenziali, quasi sparagnini, i
grigi sono passati per una distrazione difensiva azzurra. E poi hanno puntato
sulla conservazione del risultato. Che nel finale pareva acquisito,
soprattutto dopo l’espulsione di Longobardi che ha lasciato il Pavia in grave
difficoltà in un momento importante. Dopo due sconfitte consecutive, una terza
battuta d’arresto avrebbe minato la convinzione e la quadratura di squadra
raggiunta a fatica lavorando per mesi. L’ingresso di Carbone a una manciata di
minuti dal termine è stato il preludio del riscatto. Benny ha inventato un gol
da abituale frequentatore delle volte celesti del calcio caduto qui da noi
sulla terra degli onesti pedatori. Quella palla lasciata rimbalzare e raccolta
con il destro a mo di paletta ad almeno un metro da un terreno mai così
disastrato da dieci anni a questa parte, è stata un piccolo grande capolavoro.
Niente da fare per Servili preso sul tempo da una giocata inaspettata. Il
Pavia, al di là del numero del suo giocatore-amuleto, era piaciuto da subito
per la razionalità con cui è stato in campo, Bonacina e D’Amico a formare una
solida coppia di mediani, Stefanini e Chiarotto comunque attivi e propositivi
per vie esterne, la mobilità della coppia Campolonghi-Brighenti. Ribadito che
ancora una volta è sempre la squadra sul campo la cosa migliore che offre il
Pavia di questi tempi, ora arriva la sosta prima del rush finale, otto partite
in tutto per mantenere la posizione ed evitare i play out. Sperando di non
dover pagare un prezzo troppo alto per l’errore commesso schierando per tutto
quel tempo un giocatore colpito da squalifica. (s.pallaroni@laprovinciapavese.it)
- Stefano Pallaroni