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PAVIA-CARPI-0-0

PAVIA: Facchin; Capogrosso, Caidi, Romeo, Meregalli; Carotti, Puccio; Falco, Meza Colli, A. D'Errico; Rodrìguez. Allenatore Domenicali.
CARPI: Bastianoni; Laurini, Cioffi, De Paola,  Lorusso; Concas, Sogus, Memushaj, Pasciuti; Cesca, Eusepi. All. Maddaloni

Pareggio non certo annunciato quello tra Pavia e Carpi. Le due squadre, entrambe votate al gioco offensivo, si sono invece annullate a vicenda, senza lasciare molto spazio alle emozioni.
Gli emiliani sono squadra quadrata e molto ben organizzata ma che davanti ha punto poco con Eusepi non in giornata e Cesca autore di un paio di errori veramente grossolani. Il Pavia, pur privo di Gheller e Fissore, ha retto discretamente in difesa anche in virtù di una prova superlativa di Carotti e Puccio. Davanti gli azzurri sono stati poco reattivi. Bloccato Falco, ben ingabbiato Rodriguez, poco pungente D'Errico, alla fine le occasioni per il Pavia si sono contate sulle dita di una mano. Domenica prossima si va al Brianteo per affrontare il Monza. Dopo le prime partite durissime, per il Pavia ci sarà l'occasione di cominciare a vincere qualche partita.

 

Pavia, Falco ammette: "L'Under 21 sarebbe un sogno..."

Soddisfatto, ma conscio di poter ancora migliorare: è Filippo Falco che nel post-partita commenta così le voci lusinghiere giunte nei suoi confronti dall'entourage dell'Under 21: "Ero a conoscenza del fatto che ci fosse Mister Ferrara in tribuna. Ho fatto una buona prova, ma posso fare molto meglio di così. Spero comunque di aver destato nel cittì una buona impressione dato che la convocazione nella Nazionale Under 21 sarebbe per me una grande gioia oltre che la realizzazione di un sogno".

PAVIA Non gli è piaciuto granché il primo tempo della sua squadra, meglio il secondo. Lele Domenicali analizza la gara col Carpi. «Volevamo vincere e avevamo impostato la gara in un certo modo – dice il tecnico – ma nel primo tempo non siamo riusciti a fare ciò che volevamo. Siamo stati un po’ rinunciatari e il movimento senza palla è un po’ mancato: d’altronde non possiamo giocare come il Carpi, che punta tutto sui lanci lunghi a cercare gli attaccanti. Abbiamo delle caratteristiche diverse. Nella ripresa è andata meglio». Tre punti in quattro gare, ma Domenicali guarda alle prestazioni e al valore degli avversari affrontati. «La classifica? L’unico rammarico è la sconfitta di Taranto al 93’». La gara col Carpi è stata dura come ci si aspettava, e forse anche di più: «Sotto l’aspetto fisico forse il Carpi si è dimostrato più tosto anche di Sorrento e Taranto, e ha un modo di giocare che non ti permette di aggredire, con questa palla lunga spesso direttamente dal portiere. Qualcosa comunque abbiamo creato, e nella ripresa siamo stati meglio in campo, giocando di più la palla a terra». La difesa tutto sommato ha retto, nonostante le pesanti assenze di Fissore e Gheller. «L’obiettivo è mantenere la categoria e fin qui abbiamo fatto quattro importanti prestazioni – dice Domenicali – e non dimentichiamo, quando si giudica questa squadra, che anche stavolta avevamo ben sette under i campo e altri sei in panchina. Dobbiamo salvarci, e ci salveremo». (l.si.)

di Carlo E. Gariboldi wPAVIA Esigenti ma comprensivi. I tifosi che occupano la tribuna verde dello stadio Fortunati - il settore distinti - sono quasi tutti dei fedelissimi. Quando la squadra è scesa in campo e hanno visto l’atteggiamento degli ospiti - veloci e solidi - hanno iniziato a fare gli scongiuri. Nell’intervallo più di uno dichiarava di firmare per uno zero a zero. Sono stati accontentati. «Il Pavia al completo è la classica squadra-sorpresa - dice con tono ironico, ma convinto Fabrizio Solaro -. Oggi giochiamo con quattro titolari in meno... speriamo». «Lo spirito c’è. Anche se lo scorso anno, a questo punto, avevamo più punti. Il gruppo sembra rispondere bene, almeno a me pare - dice Luca Mangiarotti - ma il problema è che ogni anno si rifà tutta la squadra. Questo è un limite». «Sono le esigenze di bilancio - interviene Gian Marco Pezza, uno dei pochi a sfoggiare la maglietta del Pavia -. A questo punto ci troviamo con due terzini debolissimi . E poi Falco dovrebbe essere una seconda punta, non si può lasciare Rodriguez da solo. E’ bravo, ma troppo isolato». Più possibilita è Vincenzo Pezza un fedelissimo dello stadio («Non manco una domenica da 40 anni»): «I moduli non sono un limite. Questi giovani si devono ancora trovare, io sono ottimista». Un altro veterano è Andrea Foppa, sugli spalti a fianco del fratello Bruno: «Oggi ci voleva un Carboni, me lo lasci dire. Tutte le squadre che vengono a Pavia sembrano più veloci di noi. Forse ci vorrebbe anche più tifo, dovrebbero venire i giovani, i ragazzi. Ma si sentono certe parolacce, che nessuno se la sente di portare i bambini». Silvia Bossi è una delle poche donne seduta tra i distinti: »Vengo qui da quando avevo 9 anni, oggi ne ho 29. Il Pavia è la mia passione - spiega - vengo con mio padre, da sempre, e mio marito. Qui ci conosciamo tutti. Quest’anno credo che siamo un po’ più deboli dello scorso anno. Davanti Ferretti e Eusepi erano meglio». Il padre di Silvia, Valerio Bossi è uno dei super-tifosi, fondatore della Zuppa alla pavese: «Siamo giovani e fragili - sintetizza - anche se a metà campo abbiamo un bel gruppo. Ma una cosa vorrei dirla: non capisco perché ci mandino sempre degli arbitri scarsi. Non dico che sono contro o a favore, dico che sono scarsi». Eugenio Loinger è rimasto impressionato dai primi minuti del Carpi: «Questi finiranno 25 punti avanti a noi, soprattutto è una squadra forte fisicamente. Sarà dura fermarli». «E’ una sofferenza continua - interviene Luigi Furlan -dietro abbiamo dei terzini che a mio parere non sono all’altezza. Ad eccezione di Gheller, naturalmente, anche se quando c’è lui non si sa se si finisce in undici. E’ troppo focoso». «Oggi affrontiamo degli avversari forti - dice Marco Biancardi - per capire cosa succederà nella stagione bisognerà aspettare. La società ha deciso di puntare sui giovani, ma credo che servirebbe un po’ di esperienza. Nel Carpi vedo gente più esperta». «Io credo che il modulo scelto dall’allenatore non sia efficace - sostiene Roberto Zucchini – Insiste sul 4-2-4 o 4-2-3-1 senza avere i giocatori adatti per questo gioco. Soprattutto quando mancano tanti titolari come succede oggi».

di Luca Simeone wPAVIA «Abbiamo fatto la nostra gara, come a Sorrento e a Taranto. In fondo l’unica partita sbagliata è stata la prima contro la Reggiana». Gabriele Puccio è stato uno dei migliori in campo nel Pavia, sfiorando anche il gol con un gran tiro nella ripresa. «Certo, se abbiamo 3 punti in 4 giornate vuol dire che qualcosa sbagliamo. Creiamo ma non sfruttiamo, eppure le occasioni le abbiamo avute: con Rodrìguez nel primo tempo, poi io, D’Errico. Dobbiamo sbagliare di meno. Io comunque penso che sia stata una bella partita. Personalmente mi sono divertito, anche se non mi è piaciuto l’arbitro. E’ stata una gara che si poteva perdere, certo, ma anche vincere». Per tenere botta a una squadra prestante e fisica come il Carpi ci voleva anche quella grinta che è il marchio di fabbrica di Puccio, che non a caso si è esaltato in alcuni frangenti della gara. Lo si è visto anche fare il difensore aggiunto. «Sì, più che altro sui calci piazzati dovevo farlo – dice il mediano azzurro – mi sono incollato a Caidi e Romeo. D’altronde il Carpi lì davanti a veva due “bestie” come Umberto (Eusepi, ndr) e Cesca, che conosco bene dai tempi di Portogruaro». La difesa è stata messa sotto pressione ma tutto sommato, vista anche l’assenza di Gheller e Fissore, si è comportata bene. «Sì, è stata una partita dura – conferma Fabio Antonio Romeo – loro davanti avevano un pacchetto importante: oltre a Cesca ed Eusepi anche Concas, che l’anno scorso era al Varese. Nel primo tempo siamo stati un po’ timorosi, avevamo paura di giocare il pallone e infatti abbiamo pensato più a coprirci e a non prendere gol, mentre nel secondo abbiamo spinto e cercato il vantaggio, soprattutto nei primi 20’ . Poi forse è subentrata un po’ di stanchezza. Però sono del parere che il pareggio è sempre un punto guadagnato, mai due punti persi. Di fronte avevamo la capolista.Andiamo avanti, siamo sulla strada giusta: non dimentichiamo che abbiamo affrontato quattro partite difficili, di cui due fuori casa». In alcune fasi «c’è stata un po’ d’ansia, su alcune palle inattive: main questi casi secondo me è utile mantenere la calma e mettersi bene in campo. In fondo Facchin però ha dovuto fare solo una grande parata». Romeo resta fiducioso in prospettiva: «Sono positivo, il campionato è lungo e noi dobbiamo credere nel nostro lavoro, sono convinto che ci potremo togliere le nostre soddisfazioni. Dobbiamo saper cogliere gli elementi positivi: per la prima volta non abbiamo preso gol, e non è male considerando che la difesa era il reparto più criticato. E questa era una di quelle partite che è facile anche perdere». E il Carpi come è sembrato? «Come ci aveva detto il mister, è la prima squadra “ignorante” che abbiamo incontrato, una di quelle formazioni che si giocano tutti i palloni. Taranto e Sorrento sono state costruite per vincere il campionato, il Carpi può essere la sorpresa».

 

Ospite della trasmissione "Siamo tutti allenatori in tv" in onda su Tele Pavia il tecnico azzurro Manuele Domenicali ha commentato così la prova della sua squadra contro la capolista Carpi: "Abbiamo disputato una buona prova, nonostante ci mancassero diversi elementi importanti. La squadra sta crescendo in personalità domenica dopo domenica ed ora ci prepariamo alle prossime due gare contro avversarie dirette per la salvezza come Monza e Foligno". L'unico rammarico del mister pavese è relativo a qualche punto perso in avvio di stagione: "Contro il Taranto in inferiorità numerica per un tempo abbiamo tenuto bene il campo e solo in extremis su palla inattiva abbiamo subito gol, mentre con la Reggiana abbiamo fatto un grande forcing senza però riuscire, dopo aver pareggiato, ad operare il sorpasso con il gol del 2-1". Infine l'allenatore del Pavia chiarisce una volta per tutte la collocazione tattica di Meza Colli: "L'anno scorso Meza Colli ha fatto nelle ultime partite il regista con profitto, però chi conosce il giocatore sa che in Grecia e in passato ha sempre fatto il trequartista, pertanto è un ruolo che può ricoprire ottimamente. Purtroppo nelle ultime due gare non è stato brillantissimo, ma stiamo lavorando per riportarlo al top della forma: per noi Meza è un giocatore fondamentale".

 

48' Ultimo brivido su angolo, poi Facchin esce su Eusepi. Finita 0-0.

45' Entra Verruschi per Falco nel Pavia. 3' di recupero

45' Buona manovra del Pavia, Falco al tiro ma è debole

37' Potenza per Pasciuti nel Carpi

36' Buona azione di Falco sulla sinistra, non aggancia Rodrìguez

33' Entra anche Dall'Oglio nel Pavia per Meza Colli

31' Facchin salva su Memushaj

30' Entra Bufalino per D'Errico nel Pavia

26' Perini per Sogus nel Carpi

26' D'Errico per Rodrìguez, imperfetto il controllo sotto rete, peccato.

24' Salva Romeo su Eusepi

24' Occasione Carpi: rimpallo che favorisce Cesca, solo davanti a Facchin che gli chiude lo specchio della porta, palla fuori

22' Facchin si riscatta su Concas: colpo di reni, salva la rete del Pavia

21' facchin svirgola, Cesca non ne approfitta. Pavia in difficoltà

20' Meregalli libera in area una situazione pericolosa per il Pavia

19' Cesca liberato in area da Concas: fuori gioco, ma Facchin era uscito, salvando

10' Fasi confuse di gioco

7' Rischio in area del Pavia: scontro tra Romeo e un avversario, Facchin smanaccia alla meglio, poi l'arbitro fischia

5' Gran tiro di Puccio dai 25 metri, risponde Bastianoni

1' Ripresa la gara, nessun cambio.

46' Finito il primo tempo dopo 1' di recupero: 0-0. Gara non bella, Carpi pericoloso nella parte iniziale, nei minuti conclusivi però il Pavia ha risposto.

45' Memushaj da terra, pericoloso: alto sulla traversa

42' Buona occasione per il Pavia: Carotti per Rodrìguez contrato al monento del tiro. Poi ancora Pavia, D'Errico sulla sinistra per Rodrìguez, anticipato sotto porta

39' Sogus era libero in area del Pavia, per fortuna sbaglia. Molti errori da una parte e dall'altra

37' Punizione dai 30 metri per il Pavia: Puccio prova di potenza, fuori

33' Meregalli è rimasto a terra dopo un contrasto, l'azione prosegue, poi il terzino viene soccorso.

26' Conclusione di Eusepi dal limite: para facile Facchin

24' Cross per Concas, di testa fuori: ancora pericoloso il Carpi, che sta prendendo in mano le redini del gioco

22' Ancora occasione per Cesca, di testa da buona posizione manda al lato

18' Clamorosa occasione per Cesca: da due passi svirgola, palla in curva

6' pericolo in area del Pavia sul cross di Concas servito dall'ex Eusepi

5' Ammonito Concas per fallo su Falco lanciato verso l'area

 

Pavia Carpi 0 - 0: tabellino, cronaca e commenti

Continuano i punti per il Carpi, questa vola è solo uno, ma conquistato a Pavia è comunque buono in chiave classifica. E' però vero che, col senno di poi, forse veste un po' stretto: i biancorossi hanno dominato nel primo tempo e hanno avuto molte più occasioni degli avversari, ma hanno sprecato troppo. Dopo questo pareggio il Carpi rimane sempre primo in classifica ma si fa raggiungere dal Como a 10 punti. A seguire in tribuna la partita anche gli ex juventini Ciro Ferrara e Mark Juliano, amici di vecchia data del tecnico biancorosso.



IL MATCH - Allo stadio 'Fortunati' di Pavia bisogna aspettare il 18' per vedere la prima azione importante: cross dalla destra di Sogus per Cesca che stoppa di petto e calcia alto da sottomisura. Di nuovo al 21' Laurini verticalizza per Eusepi che effettua un cross teso per Cesca; l'attaccante anticipa il suo marcatore ma gira alto e spreca la seconda buona occasione. Sogus al 26' serve Eusepi dal limite dell'area; il suo tiro al volo viene però parato da Facchin. Al 43' Bastianoni deve mettere i pugni per respingere un cross teso dalla sinistra di D'Errico. Sullo scadere del primo tempo Memushaj tenta un tiro che finisce di poco alto sulla traversa . Nel 4' della ripresa arriva un tiro di Puccio dal limite dell'area che Bastianoni è costretto a respingere coi pugni. Una delle occasioni più limpide del Carpi arriva al 61': corner di Memushaj, Concas di testa ma purtroppo arriva la grande parata di Facchin. Subito dopo, al 64', Cesca s'incunea in area e solo davanti al portiere sbaglia tirando fuori. Un minuto dopo Pasciuti, al suo esordio stagionale, tira in ballo Eusepi che si libera in area ma il suo tiro viene deviato in corner da un difensore. L'ultima occasione è al 76' con un cross basso dalla destra di Concas, Memushaj tira al volo, ma Facchin si oppone con una prodezza.“