PAVIA-COMO-0-2

Non c'è nulla da
commentare.
Pavia-Como è stata l'ennesima presa in giro, l'ennesima dimostrazione di
impotenza di una squadra ormai allo sbando. In attesa di uscire
sconfitti anche dal Moccagatta (domenica 26 ottobre,14.30), dedichiamo la home
page al grande presidente Armando Calisti, che da tre anni sta cercando di
distruggere instancabilmente il calcio a Pavia. Con ottimi risultati.
Il progetto triennale ci ha consentito infatti di lottare per l'ultimo
posto dal 2006 ad oggi. La sapienza dei dirigenti è senza limite: grazie
a loro sembra di giocare in trasferta anche al Fortunati.
E la serie D è
ad un passo...
Un sentito
grazie a tutti.
PAVIA: Serena, Stefanini,
D'Agostino dal 6' st De Vincenziis), Todeschini, Donato, Fogacci,
Bonacina, Menicozzo, Campolonghi, Carbone, Nohman (dal 22' st Brignenti).
A disposizione: Cantele, Caracciolo, Andriulo, Cattaneo.
All. Amedeo Mangone
COMO: Malastesta, Balleri, Franco, Brioschi, Goretti, Salvi, Lombardi,
Brevi E. (dal 38' st Taormina), Sehin, Bretti (dal 35' st Kalambay),
Guazzo (dal 2' st Fofanà).
A disposizione: Tornaghi, Mireku Collins, Locatelli, Adobati.
All. Corrato Cotta
Arbitro: Sig. Alberto Di Stefano di Alghero
Assistenti: Sigg. Manolo Carrucciu di Cagliari ed Emanuele Marchesi di
Lodi
Marcatori: Brevi E. (CO) al 7'pt, Guazzo (CO) al 23' pt
Ammonizioni: Lombardi (CO) al 18'pt, Todeschini (PV) al 35'pt,
Campolonghi (PV) al 45'pt, D'Agostino (PV) al 4'st, Salvi (CO) al 45' st,
Brioschi (CO) al 48' st
Angoli: 4 a 1 per il Pavia
Recupero: 2' nel primo tempo e 5' nel secondo tempo
PAVIA - COMO 0-2 (0-2)
MARCATORI: 7' E. Brevi (C), 23' Guazzo (C)
PAVIA (4-3-1-2): Serena 5; Stefanini
5.5, Donato 5, Fogacci 5, d'Agostino 5 (51' De Vincenziis 5); Menicozzo 6,
Todeschini 5, Bonacina 6; Carbone 6; Campolonghi 6, Nohman 5 (68' Brighenti
5.5).
(a disp.: Cantele, Caracciolo, Andriulo, Mangiarotti, Cattaneo)
All.: Amedeo Mangone 5
COMO (4-3-1-2): Malatesta 6; Balleri 7, Brioschi 6.5, Goretti 6, Franco
7; E. Brevi 6.5 (85' Taormina sv), Lombardi 6, Salvi 6; Bretti 6.5 (81'
Kalambay sv); Sehic 6.5, Guazzo 7 (65' Fofanà 6).
(a disp.: Tornaghi, Mireku, Locatelli, Adobati)
All.: Corrado Cotta 6.5
NOTE: giornata fresca e soleggiata, terreno in buone condizioni.
Spettatori: 1200 circa (380 abbonati, 783 paganti con larga rappresentanza
ospite) per un incasso di 7.640 €. Ammoniti: Lombardi (C) al 18', Todeschini
(P) al 35', Campolonghi (P) al 46', d'Agostino (P) al 50', Salvi (C) al 90',
Brioschi (C) al 93'. Angoli: 4-0. Recupero: 2' p.t., 5' s.t.
ARBITRO: Di Stefano 5 (Carrucciu 6, Marchesi 6)
Massimiliano Marino - Il nulla.
Nessuna intuizione, nessuna idea, nessuna identità. Il Pavia capitola nel
peggiore dei modi in una crisi che al giorno d'oggi pare non aver rimedio. In
sala stampa, si presenta un Mangone a due facce: tranquillo da una parte,
preoccupato dall'altra. "Prendiamo troppi gol e ne facciamo davvero pochi: la
verità è questa" ammette a fine gara "Abbiamo perso le misure, ci è venuta a
mancare la fiducia ed è venuto fuori questo match. L'imperativo è ripartire
tranquillamente e serenamente con lo stesso entusiasmo e la voglia di
dimostrare che la società non ha sbagliato le mosse sia per quanto riguarda il
mio ruolo che i giocatori stessi. Siamo stipendiati e dobbiamo fare il nostro
lavoro: certo, al giorno d'oggi giocare fuori casa ci agevola, permettendoci
di accantonare le critiche dei nostri tifosi". E sul continuo cambio di
giocatori e posizioni (Todeschini da terzino destro a terzino sinistro fino a
vertice basso del rombo; Carbone da seconda punta a trequartista fino a
diventare play-maker), il mister replica così: "A certi livelli bisogna
adattarsi al modulo avversario in quanto non siamo così forti da incalanare la
partita a nostro piacimento. Oggi come oggi non abbiamo un modulo
prestabilito". La novità di oggi consisteva nel ritorno dal 1' di d'Agostino
in difesa con il conseguente spostamento di Todeschini come vertice basso del
rombo, tutto ciò in virtù del recente infortunio di d'Amico. Risultato? Un
disastro. Il tridente avversario, inarrestabile e pericoloso, crea, inventa e
concretizza: al 7' su una punizione di Franco, Serena sbaglia l'uscita e
Brevi, ad un passo, centra il tap-in; al 23' arriva persino il raddoppio:
cross perfetto di Balleri, magnifica girata di testa di Guazzo e 2-0. Tutto
magnifico. In precedenza, Campolonghi aveva innescato la testa di Noham ma
l'attaccante pavese aveva sprecato malamente indirizzando sopra la traversa un
invitante pallone. La partita termina in pratica qui: nel secondo tempo, il
Como gestisce maniacalmente il match subendo poco o nulla, se non la clamorosa
traversa di Menicozzo al 68'. E' il quinto risultato utile consecutivo per la
squadra di Cotta che tuttavia in sala stampa predica umiltà: "E' la nostra
prima vittoria in trasferta dopo due sconfitte ed un pareggio" ammette l'ex
tecnico del Vigevano "e ciò ci toglie l'incubo di una trasferta tutto sommato
temuta. Nel primo tempo abbiamo capitalizzato al meglio le due occasioni avute
mentre nel secondo tempo abbiamo gestito il match senza troppi problemi
abbassando anche i ritmi. Siamo contenti, non lo nascondo: tuttavia, stiamo
ancora costruendo una squadra e dobbiamo conoscerci meglio. La squadra è stata
creata a partire dagli esterni che abbinano quantità e qualità al nostro gioco
e in funzione di ciò basiamo tutto il resto". Sui singoli: "Fofana?
Sostanzialmente è un giocatore da recuperare: ieri ha giocato con la Berretti,
ora deve lavorare molto e recuperare il ritmo partita. Guazzo? Lo voleva
fortemente il presidente e si è rilevata una scelta azzeccata: è migliorato
moltissimo dopo le squalifiche afflittegli sia in campionato che in Coppa
Italia. Facchetti? Domenica ritorna. Titolare? La formazione la so già ma non
ve la dico". Una battuta anche sul Pavia: "Hanno solamente bisogno di un
risultato positivo per ripartire: l'importante è che stiano sereni".