PAVIA - MONTICHIARI: 2 - 1
PAVIA (4-4-2): 1 Serena; 2 Donato, 6 Caracciolo, 5 Acerbi, 3 D’Agostino; D’Amico
(20’ st 17 De Vincenziis), Menicozzo, Bonacina, Chiarotto (29’ st 18 Brighenti);
Longobardi (40’ st 16 Cattaneo), Carbone. All. Amedeo Mangone. (12 Cantele, 13
Gatto, 14 Andriulo, 15 Mangiarotti). MONTICHIARI (4-2-3-1): 1 Girelli; 2 Verdi,
6 Caruso (40’ st 13 Treccani), 5 Zaffagnini, 3 Pilleri (24’ st Coccia); 4
Baresi, 8 Fusari; 7 Muchetti, 10 Baido (28’ st 18 Cremona), 11 Pedruzzi. All.
Renzo Gobbo. (12 De la Fuente, 15 Bottini, 16 Filosi, 17 Franceschetti).
ARBITRO : D’Iasio di Matera, assistenti Pastro di Castelfranco Veneto, Peraro di
Este.
RETI : st 23’ Ferrari, 25’ Menicozzo, 46’ Carbone.
NOTE : rec. 0’+3’, angoli 5-5. Ammoniti Fusari (41’ pt) e Donato (44’ pt) per
gioco falloso, Caracciolo (10’ st) e Ferrari (23’ st) comp. non regolam.
Spettatori paganti 289, abbonati 380. Incasso 2.849 euro.
Il Pavia intravede la salvezza
la Provincia Pavese — 05 maggio 2009
pagina 41 sezione: SPORT
PAVIA. Ora manca davvero poco
per scacciare l’incubo di un nuovo - e stavolta immeritatissimo - playout per
non retrocedere in D. Il Pavia senza penalizzazioni sarebbe già
matematicamente e abbondantemente salvo, ma resta da fare l’ultimo sforzo e
già a Ivrea potrebbero arrivare i punti decisivi. Ma è emblematico che
domenica a dare il via al ribaltone contro il Montichiari, in vantaggio con
l’ex Ferrari, sia stato proprio Menicozzo, il giocatore che ha
involontariamente trasformato il finale di stagione azzurro - con la vicenda
della squalifica non scontata - in un’altra battaglia per la salvezza. Poi al
1’ di recupero ci ha pensato ancora Carbone, con una punizione magistrale, a
completare l’opera. Contro il secondo migliore attacco e il bomber del torneo
la difesa baby, sostenuta in mediana dal duo Bonacina-Menicozzo, concede poco
ai monteclarensi autori di uno strepitoso girone di ritorno. Mangone come a
Valenza opta per un 4-4-2 con Pato a destra, ma il primo tempo è moscio
eccetto la palombella di Baido che quasi sorprende Serena, la spizzata di
D’Amico su punizione di Carbone, e il corner che Caruso da due passi svirgola.
La fucilata di Ferrari al 10’ (gran risposta di Serena) apre la ripresa. Al
13’ la botta di Carbone sull’angolo di Chiarotto finisce al lato di poco.
Mangone inserendo De Vincenziis prova a dare più spinta ma il Pavia viene
subito punito: Ferrari si invola in contropiede, Caracciolo riesce solo a
deviare il diagonale e la palla carambola in rete. Poco dopo Ferrari sbaglia
il 2-0: invece che di forza tenta di superare Serena con un pallonetto, appena
alto. Sarebbe il ko, invece al 25’ arriva il pari firmato Menicozzo, che dal
vertice dell’area centra l’incrocio dei pali opposto. Un gran gol che dà nuova
linfa al Pavia (rovesciata di Carbone di poco fuori), che però deve
ringraziare Serena, due volte decisivo su Coccia. Poi entra in gioco il
fattore Carbone, che si procura una punizione dal limite e pennella una
traiettoria che scheggia il palo e s’insacca, per l’esplosione del Fortunati.
«Abbiamo giocato con molta intelligenza - commenta Mangone - concedendo
niente a loro nel primo tempo, quando difendevano molto bassi, e per 20’ della
ripresa. Poi abbiamo pagato quel contropiede, ma ancora una volta è venuto
fuori il carattere di questa squadra». Quindi rivela: «A 10’ dalla fine
Carbone aveva chiesto il cambio per problemi al flessore». Quindi elogi alla
difesa baby, ma soprattutto a Serena: «Veniva da due settimane difficili, non
era a posto mentalmente. Conosco il suo valore dai tempi del Piacenza. Gli
errori del portiere si notano di più, e poi è il suo primo campionato, ma ha
dimostrato di valere questa categoria». Fausto Ferrari, sull’altra sponda, si
rammarica perché il suo ventesimo centro non ha fruttato punti: «Ci hanno
condannato gli episodi. Però sono contento per il Pavia, che non merita i
playout». - Luca
Simeone
LE PAGELLE
la Provincia Pavese — 05 maggio 2009
pagina 41 sezione: SPORT
Serena 6.5 . Brivido quando su
un retropassaggio la palla gli passa sotto la suola e s’avvia verso la porta.
Ma poi compie tre interventi risolutivi. Donato 6 . Controlla abbastanza bene
Pedruzzi, qualche sbavatura ma nel complesso discreto. Caracciolo 6.5 . Gara
quasi perfetta eccetto l’azione del gol subito, nella quale è comunque bravo
Ferrari a bruciarlo. Acerbi 6.5 . Prestazione sicura, con pochi momenti di
appannamento. D’Agostino 5.5 . Gara onesta nel primo tempo, nel secondo si
addormenta un paio di volte facendo correre rischi alla difesa. D’Amico 5.5 .
Spostato a destra, non è a suo agio ed è impreciso. Placa il furore che gli
era costato due espulsioni, ma forse fin troppo. Sostituito. De Vincenziis 6
. Qualche spunto efficace sulla destra, anche se il Pavia si scopre di più. Menicozzo
7 . Buona gara, a parte qualche ingenuità, coronata dal gran gol che riporta
subito il Pavia sull’1-1. Bonacina 6 . A corrente alternata, ma si conferma
pedina chiave dello schieramento azzurro. Chiarotto 6 . Non riesce ad
affondare dalla sua parte, ma dai sui calci piazzati partono anche stavolta
alcune buone opportunità per l’attacco azzurro. Cattaneo sv . La sua verve
servirebbe più spesso. Longobardi 6 . Gestisce al meglio i pochi palloni che
ha, e considerando le condizioni precarie fisiche si guadagna la sufficienza.
Brighenti sv . Poche occasioni per colpire. Carbone 7.5 . Gol a parte - e
che gol - mostra sempre più dimestichezza con il ruolo di attaccante puro, e
una condizione fisica incredibile. Montichiari : Girelli 6, Verdi 6, Caruso
6.5 (Treccani sv), Zaffagnini 6.5, Pilleri 5.5 (Coccia 6.5), Baresi 6, Fusari
6, Muchetti 6, Baido 6.5 (Cremona sv), Pedruzzi 5.5, Ferrari 7.
Menicozzo, il gol liberazione
la Provincia Pavese — 06 maggio 2009
pagina 38 sezione: SPORT
PAVIA. «Ho sempre dato tutto
dal primo giorno in cui sono arrivato a Pavia e continuo a farlo. Se poi
riesco a segnare un gol importante come quello che domenica ci ha permesso di
dare il via alla rimonta sul Montichiari, non posso che esserne felice per
società, compagni di squadra e tifosi». Michele Menicozzo aveva tanta voglia
di dimostrare il suo attaccamento alla maglia azzurra dopo la vicenda che lo
ha visto protagonista involontario della penalizzazione in classifica del
Pavia. «Dopo un scambio con De Vincenziis - racconta il centrocampista - ho
guardato in mezzo per trovare compagni a cui crossare, poi ho deciso di
lasciar partire un gran tiro che si è insaccato. Ho tentato di sorprendere il
loro portiere e mi è andata bene». Un gol pesante per il futuro del Pavia
perché la vittoria con il Montichiari potrebbe permettere agli azzurri di
chiudere i conti-salvezza già domenica prossima ad Ivrea, qualora anche dagli
altri campi in cui sono impegnate le dirette concorrenti arrivassero risultati
favorevoli. «Meritiamo di rimanere in Seconda divisione per tutto quello che
abbiamo dimostrato durante il campionato - sottolinea Menicozzo - Dobbiamo
fare risultato ad Ivrea e poi ci sono avversarie come l’Alto Adige o il
Montichiari stesso che, affrontando formazioni di alta classifica come il
Varese e l’Alessandria, non avranno di certo vita facile». Il centrocampista
di origini pugliesi non nasconde come il gol di domenica sia stata una vera e
propria liberazione dopo lunghe settimane in cui ha dovuto prima osservare i
compagni dalla tribuna e poi riconquistarsi un posto da titolare. «Avevo
disputato un buon girone d’andata, poi questa vicenda personale mi ha
costretto a stare in tribuna per alcune settimane e mi è spiaciuto molto -
ribadisce Menicozzo - Ai tifosi ho cercato di dimostrare subito che volevo,
come avevo fatto anche prima, dare tutto per il Pavia come è nel mio
carattere. Per questo mi sono allenato per farmi trovare pronto in occasione
del rientro che ho cercato di sfruttare e domenica è arrivato anche il gol, il
secondo stagionale dopo quello col Pizzighettone». Ma come è cambiata in
questi mesi la vita di Menicozzo a Pavia? «So che alcuni tifosi se la sono
presa e posso solo dire che anch’io ne ho sofferto perché mi trovo bene a
Pavia, questa per me è un occasione importante dal punto di vista
professionale e mi piacerebbe rimanere qui anche l’anno prossimo se mister e
società lo riterranno opportuno - conclude Michele Menicozzo - La società mi
ha capito e con persone come il segretario Massimo Marchetti il rapporto è
diventato ancora più forte. Posso solo promettere - conclude il centrocampista
azzurro - che anche nelle due prossime gare darò tutto per ottenere con i miei
compagni la salvezza del Pavia». Enrico Venni