
PAVIA: Serena, Todeschini, D'Agostino, Bonacina, Acerbi,
Fogacci, De Vincenziis (dal 34' st Mangiarotti), D'Amico, Brighenti (dal
33'pt Campolonghi), Carbone, Chiarotto (dal 14' st Menicozzo).
A disposizione: Cantele, Caracciolo, Donato, Andriulo.
All. Amedeo Mangone
PRO VERCELLI: Castagnone, Colman, Mariani, Ambrosoni, Bandirali,
Labriola, Bresciani (dal 23' st Magrin), Tedoldi, Fabbrini (dal 29' st
Lo Bosco), Didu, Chiaretti.
A disposizione: Randazzo, Canino, Carini, Bettini, Largana.
All. Gianfranco Motta
Arbirtro: Sig. Pierluigi Gambini di Roma 1
Assistenti: Sigg. Mauro Secco e Riccardo Parolin di Bassano del Grappa
Marcatori: Ambrosoni (PRO) al 20'pt, Carbone (PV) al 41' st
Ammonizioni: Bresciani (PRO) al 45'pt, D'Agostino (PV) al 6'st, Fabbrini
(PRO) al 28'st, Magrin (PRO) al 40' st
Espulsioni: D'Amico (PV) al 7'st
Angoli: 7 a 1 per il Pavia
Recupero: 1' nel primo tempo e 5' nel secondo tempo
Ennesima
prova incolore del Pavia. Mangone si ostina a giocare con tre punte e
gli azzurri soffrono per tutta la gara contro una Pro tutt'altro che
trascendente. La differenza, come al solito, l'ha fatta la disposizione
tattica. Motta ha messo in campo una squadra quadrata, con zero fronzoli
e con un gioco semplice ma concreto. Mangone, invece, con le tre punte
ha implicitamente consegnato la metacampo ai piemontesi, costringendo
Bonacina e D'Amico a correre come dei disgraziati per 90 minuti.
Ciò ha portato gli azzurri a saltare sistematicamente il centrocampo in
fase di possesso palla, ricorrendo ad una miriade di lanci lunghi facile
preda di Bandirali e compagni.
E per fortuna che c'è Benny Carbone, ancora una volta decisivo.
In 10 contro 11 per l'espulsione di D'Amico (gomitata in area di rigore
bianconera), Carbone ha estratto dal cilindro l'ennesima punizione
all'angolino sulla quale Castagnone non però parso brillantissimo. Il
pari allo scadere ci premia comunque ben oltre i nostri meriti.
La squadra appare stanca, senza un'idea di gioco e malmessa in campo.
Mangone dovrebbe capire che forse varrebbe la pena schierare una
formazione più quadrata, non necessariamente più coperta. Questo Pavia
non può concedere agli avversari il possesso del centrocampo. Non
possiamo schierare tre punte sempre rigorosamente oltre la linea della
palla. Tre punte che fanno poco (o nulla) movimento, che non coprono,
che non pressano. Neanche ai tempi del trio Nordi-Rossini-LaCagnina era
così. A maggior ragione oggi che siamo più scarsi e sulle gambe
possiamo permetterci una squadra così sbilanciata.
Mancano a questo punto 4 gare e il calendario certo non ci agevola. La
squadra appare in una pericolosa fase involutiva: urge una scossa per
evitare guai grossi.
I play-out sono dietro l'angolo e gli azzurri stanno attraversando un
periodo di grossa crisi, sia sul piano del gioco che della fiducia.
Magia di Carbone, Pavia respira
la Provincia Pavese — 21 aprile 2009
pagina 41 sezione: SPORT
PAVIA. Ancora lui. Col Rodengo
una sua invenzione aveva fruttato il vantaggio. Contro l’Alessandria, appena
entrato, aveva raddrizzato la gara con una prodezza. Stavolta Benny Carbone,
con una punizione che è stata un superbo concentrato di precisione e potenza,
ha permesso al Pavia di agguantare la Pro Vercelli a una manciata di minuti
dal 90’ e di riemergere dalla zona playout dove era sprofondato. E se è stato
il capitano a siglare l’1-1 che evita un micidiale terzo ko di fila,
orgogliosa è stata la reazione della squadra, in dieci per l’espulsione di
D’Amico. Al primo tempo scialbo è seguito nella ripresa un forcing che ha
consentito almeno di raggiungere l’obiettivo minimo: tenere dietro la Pro. La
gara comincia con una sorpresa: non c’è Longobardi, che dà forfait all’ultimo
momento per un risentimento muscolare. Al suo posto Brighenti, che visti i
problemi fisici pareva destinato alla tribuna, mentre in panchina si accomoda,
ed è la seconda sorpresa, Campolonghi, recuperato a tempo di record dallo
stiramento. All’inizio sembra di vedere lo stesso Pavia impacciato delle
ultime gare: in soggezione, incapace di costruire. La Pro, grazie soprattutto
all’ex Chiaretti (al 2’ di testa e al 9’ bomba a fil di traversa) è più
intraprendente e il vantaggio ci sta: arriva al 21’ e lo firma un altro ex,
Ambrosoni, che solo davanti a Serena (dopo l’imbeccata di Didu) lo scavalca
con un pallonetto. Mangone capisce che c’è da intervenire subito e fa
scaldare Menicozzo e Campolonghi. Così dopo una doppia fiammata di De
Vincenziis, il tecnico si gioca la carta Campolonghi, in teoria disponibile
solo per Valenza. Il centravanti c’è e fa le cose giuste per dare peso a una
manovra offensiva fino a quel momento evanescente. Al 44’ è lui stesso a
sfiorare il pari con un destro da fuori deviato, che lambisce il palo. A
inizio secondo tempo D’Amico decide di bissare l’espulsione di due domeniche
fa: strattonato in area, si libera in maniera brusca, l’arbitro lo punisce col
rosso. In dieci, però, complice l’arretramento della Pro, il Pavia sfodera
grinta e carattere. E dopo un brivido ancora procurato da Chiaretti (esterno
della rete), gli azzurri premono: al 29’ spunta la testa di Carbone,
Castagnone devia sopra la traversa, poi al 39’ il capitano mira l’angolo su
punizione ma il portiere della Pro sventa ancora alla grande e subito dopo si
salva di piede su D’Agostino. Ma al 42’ nulla può contro la fiondata da 25
metri di Benny. Commenterà Mangone: «Abbiamo recuperato col carattere,
purtroppo abbiamo più difficoltà in casa. Nel primo tempo abbiamo fatto male,
ma è un problema di testa, non d’altro. Nella ripresa siamo stati più
aggressivi. Meglio in dieci? No, è che in inferiorità si tirano fuori delle
energie supplementari». Poi elogia Campolonghi «che questa settimana non si è
mai allenato». - Luca
Simeone
LA TERZA SALVEZZA
la Provincia Pavese — 21 aprile 2009
pagina 41 sezione: SPORT
Il Pizzighettone che va a
vincere a Olbia, l’Alghero che fa lo stesso a San Bonifacio, e tanto per
gradire c’è pure il successo dell’Alto Adige a Trento col Mezzocorona (è
destino, diciamo così, che questi due club debbano dare dispiaceri al Pavia).
Peggio di così era difficile immaginare: ora le sette squadre coinvolte nella
lotta per evitare i cinque posti che significano retrocessione diretta e
spareggi salvezza sono racchiuse in sette punti, a quattro giornate dal
termine. Il Pavia resta un solo punto sopra la zona playout, e domenica c’è la
calda trasferta di Valenza. In questa bagarre, la reazione del Pavia dopo
l’espulsione di D’Amico può essere il punto di partenza per superare la prova:
la lezione da trarre è che si può convivere e gestire l’handicap (stavolta era
l’uomo in meno), a prescindere dal fatto che sia giusto o meno, riuscendo a
venirne a capo. Nelle ultime prove, e anche per buona parte della gara con la
Pro Vercelli, il Pavia era sembrato da un lato ancora sotto choc, e dall’altro
non ancora calato mentalmente nella parte di chi deve prepararsi alla
battaglia, fino all’ultimo. Bisogna ricominciare da questa grinta, e ce ne
vorrà tanta, ma senza perdere la testa. In palio c’è una scommessa:
conquistare, di fatto, la terza salvezza in due campionati.
l.simeone@laprovinciapavese.it
LE PAGELLE
la Provincia Pavese — 21 aprile 2009
pagina 41 sezione: SPORT
Serena 6. Forse una leggera
incertezza sul gol, per il resto è attento. Todeschini 5.5 . Soffre
Bresciani, poi si riprende. Ha ancora problemi al naso per la frattura, ma da
lui ci si attende di più. Fogacci 6 . Più tranquillo che nelle ultime
uscite, la difesa eccetto l’inizio non soffre, anche in inferiorità numerica.
Acerbi 6 . Sul gol Ambrosoni gli sfugge, ma poi è sicuro e nel finale cerca
di sfruttare la sua altezza anche in attacco. D’Agostino 6 . In 10 contro 11
avanza il suo raggio d’azione e pur con qualche errore dà una spinta discreta.
D’Amico 4.5 . Prova opaca nel primo tempo, poi ricade nell’errore e lascia i
compagni in dieci. Bonacina 6 . Poco assistito dai compagni di reparto, non
sempre preciso ma l’unico a cercare le geometrie. Chiarotto 5.5 . Un po’ in
ombra rispetto alle buone prestazioni recenti. Menicozzo 6 . Un buon
rientro. Dà più sostanza e grinta al centrocampo. De Vincenziis 5.5 . Inizia
bene, si rende pericoloso, ma cala progressivamente e sbaglia cose non da lui.
Mangiarotti sv . Ha il merito di procurarsi un paio di punizioni, compresa
quella del gol. Brighenti sv . Si vede che è in condizioni precarie.
Impossibile giudicarlo. Campolonghi 6.5 . Considerando che non si è mai
allenato e che non doveva essere nemmeno della partita la sua è una
prestazione degna di nota. Conferma che la sua assenza si sente. Carbone 7 .
Primo tempo mediocre, ma nel secondo trascina il Pavia in avanti e agguanta
l’1-1 con un gran gol. Pro Vercelli : Castagnone 6.5, Colman 6, Bandirali 6,
Labriola 6, Mariani 5.5; Didu 6, Tedoldi 5.5, Ambrosoni 6.5, Bresciani 6.5
(24’ st Magrin sv); Fabbrini 6 (30’ st Lo Bosco sv), Chiaretti 6.5.