PAVIA-SUDTIROL-2-1
PAVIA (4-3-3):
Serena; Donato, Fogacci, Acerbi, D’Agostino; D’Amico, Bonacina,
Chiarotto (38’ st Carbone); De Vincenziis; Campolonghi (28’ st Stefanini
sv), Brighenti (16’ st Longobardi). (Cantele, Caracciolo, Menicozzo,
Mangiarotti). All. Mangone. ALTO ADIGE (4-4-1-1): Trini; Brugger (1’ st
Belotti), Serao, Vianello, Kiem; Ghidini (38’ st Speziale sv), Lomi,
Briglia, Campo; Scavone (9’ st Rossi); M. Fischnaller. (Favaretto, Dal
Piaz, Bacher, Clementi). All. Alessandrini. ARBITRO : Buttarelli di
Ciampino. RETI : pt 27’ Acerbi, 32’ Scavone; st 12’ Campolonghi. NOTE :
recupero 1’+4’, angoli 3-3. Espulsi Serao (6’ st doppia ammonizione),
Donato (25’ fallo da dietro). Ammoniti Serao, Scavone, Bonacina, Fogacci,
tutti per gioco falloso. Spettatori 733 (380 abbonati) per un incasso di
2.955 euro.
Tre punti,
importanti, portano il Pavia a quota 29. Una partita non bella, giocata
meno bene rispetto al match di 8 giorni fa con la Canavese, ha portato
una vittoria che dà al Pavia ancora più tranquillità e fiducia. I cinque
punti sulla zona play-out sono un margine di sicurezza da non
sottovalutare. I sette punti sotto la zona play-off, con il recupero che
ci attende mercoledì, potrebbero aprire scenari impensati fino a poco
tempo fa.
Oggi pomeriggio gli azzurri hanno vinto senza convincere, al cospetto di
un Sudtirol poco consistente in attacco, ma ordinato negli altri
reparti. Non ci sono più gli spazi generosamente concessi dalla Canavese,
ma due fasce ben presidiate, contro le quali il Pavia non riesce ad
affondare. D'Agostino è guardingo, Donato non spinge come Todeschini e
ha le sue gatte da pelare in difesa contro Ghidini.
A centrocampo Chiarotto, Bonacina e D'Amico devono sempre trovare il
baricentro giusto; spesso rimangono troppo schiacciati sulla linea della
difesa e non riescono a dare appoggio alle punte. Punte poco servite ma
in grado di mettere in difficoltà i biancorossi quando si gioca palla a
terra. In particolare, è Ivan De Vincenziis che mostra di gradire la
fascia sinistra, mettendo spesso in difficoltà l'esperto Brugger.
Campolonghi si muove poco, Brighenti si impegna ma senza grandi
risultati.
Il vantaggio di Acerbi, di testa su punizione, è quasi inaspettato. Una
capocciata che si insacca sotto la traversa e non dà scampo al portiere.
Il Pavia però non sfrutta il vantaggio. Un pasticcio tra Acerbi e Serena
regala il gol agli ospiti poco dopo, e così si deve ricominciare. La
manovra tuttavia è abbastanza asfittica anche perchè il Sudtirol cerca
il pareggio e si difende con quasi tutti gli effettivi. E i tre a
centrocampo faticano non poco a tenere le fila. Nella ripresa il
match si movimenta quasi subito. L'arbitro espelle il numero 5 dei
tirolesi, reo di aver comesso fallo su De Vincenziis. Gli azzurri
capiscono che ci possono provare e attaccano a tutto spiano. Il gol del
definitivo vantaggio arriva su un cross dalla destra che viene deviato
da Campolonghi quel tanto che basta per indirizzarsi nell'angolino basso
alla destra del portiere ospite.
Sul 2-1 e con un uomo in più la gara sembrerebbe chiuso, ma ci pensa
Donato a riaprirla, con un intervento da censura sul numero 7 ospite a
metacampo. Rosso diretto e Pavia in dieci.
Negli ultimi 15 minuti il Sudtirol attacca e conclude a rete almeno 5/6
volte, ma senza precisione. Serena non mostra sicurezza e ci pensano
Acerbi e Fogacci ad evitare troppi pericoli.
Da annotare il rientro di Carbone e di Longobardi che sostituiscono
Brighenti e Campolonghi. Gli azzurri sfiorano quindi il terzo gol in
contropiede, ma sbagliano per troppa fretta.
Finisce quindi 2-1 , ma mercoledì si ritorna subito in campo per il
recupero della gara rinviata per neve a Carpenedolo. Inutile dire che
una vittoria sarebbe un passo in avanti fondamentale.
Il Pavia continua la sua
risalita
la
Provincia Pavese — 17 febbraio 2009 pagina 43 sezione: SPORT
PAVIA. Sul campo il
Pavia continua a essere imbattuto nel 2009 e a risalire la classifica, gara
dopo gara. Solo il giudice sportivo ha battuto a tavolino gli azzurri
accogliendo il reclamo del Mezzocorona (la gara era finita 0-0), mentre nelle
altre gare la squadra di Mangone ha collezionato nel ritorno tre vittorie e
deve recuperare domani pomeriggio la gara di Carpenedolo. Una marcia che ha
proiettato il Pavia al nono posto, a più cinque sul quintultimo. Numeri che
danno tranquillità a una squadra che può migliorare ancora la sua classifica
sfruttando il recupero di Carpenedolo. Il Pavia ha riacceso l’entusiasmo dei
fedelissimi del Fortunati, i numeri sugli spalti non sono più quelli di una
volta, ma gli applausi calorosi durante e a fine gara sono stati molti. Piace
la generosità di una squadra che sta attraverso il suo miglior momento
atletico e tattico e che appare in continua crescita. L’Alto Adige sceso a
Pavia per far punti ha interpretato una partita di contenimento, pronto a
sfruttare in contropiede le ripartenze del suo giovane talento Fischnaller.
«Siamo stati meno brillanti di otto giorni fa con il Canavese perché l’Alto
Adige ha giocato a difendersi e si faceva più fatica a giocare - spiega Amedeo
Mangone - con lanci lunghi dei loro difensori cercavano di ripartire. La
nostra prestazione è stata positiva perché subito abbiamo spinto bene e creato
occasioni per sbloccare il risultato. Poi su un nostro errore abbiamo regalato
il pareggio, ma nella ripresa siamo stati bravi a crederci e a ritornare in
vantaggio». Il Pavia va in vantaggio al 27’: punizione dalla sinistra di
Chiarotto e perfetto stacco di testa del difensore azzurro Acerbi che insacca.
L’Alto Adige pareggia però cinque minuti dopo, grazie a un errore della
difesa azzurra: su un rilancio ospite Acerbi protegge l’uscita del portiere
Serena dall’attacco di Fischnaller, i due non si capiscono e si scontrano, la
palla termina sui piedi di Scavone che a porta vuota mette comodamente in
rete. Al 6’ della ripresa l’Alto Adige rimane in dieci uomini, per
l’espulsione per doppia ammonizione di Serao e il Pavia ne approfitta. Il gol
decisivo arriva infatti al 12’: cross di De Vincenziis e sul primo palo,
stacco di testa di Campolonghi che mette dentro. Per lui non c’era miglior
modo di festeggiare il compleanno: l’attaccante piacentino si regala una
prestazione di ottimo livello e anche la sua quarta rete stagionale. A
complicare la vita al Pavia ci pensa invece Donato, quando al 25’ commette
un’entrata da dietro dura e inutile su Campo e rimedia il cartellino rosso
diretto. A quel punto l’Alto Adige prende coraggio con un paio di contropiedi
nel finale che sono conclusi fuori misura. Vince, e lo fa meritatamente, un
Pavia che dopo una settimana di polemiche legate al «caso Menicozzo» dimostra
di reggere bene alle pressioni esterne e di continuare a pensare solo al
proprio destino sul campo. «Dobbiamo andare avanti così a partire da
mercoledì a Carpenedolo - conclude il tecnico azzurro Mangone - è un’altra
occasione che vogliamo sfruttare per muovere la classifica e guadagnare ancora
su tutte le nostre avversarie dirette». Enrico Venni
LE PAGELLE
la
Provincia Pavese — 17 febbraio 2009 pagina 43 sezione: SPORT
Serena 5.5 . Concorso
di colpe con Acerbi per il gol subito e poi un paio di uscite non certo
perfette. Donato 5 . Con il suo intervento scomposto e inutile a metà campo
complica la vita al Pavia negli ultimi 20’. Fogacci 6.5 . Prestazione senza
sbavature anche se il veloce Fischnaller tiene sempre in pressione la difesa
azzurra. Acerbi 6 . Un bel gol, ma anche una disattenzione fatale insieme al
portiere Serena. Mezzo punto in meno per questo, altrimenti sarebbe stata una
sufficienza larga. D’Agostino 6 . Non si vede più di tanto in fase
propositiva, ma non commette errori in copertura. Sufficiente. D’Amico 7 .
Alla distanza la tranquillità e la grinta del combattente Pato si fa vedere.
Grande personalità nel gestire i momenti più delicati del match. Bonacina 6
. Meglio in altre gare, ma a centrocampo il Pavia deve spendere molto per
supportare il tridente. Chiarotto 6.5 . Sbaglia poco e propizia su punizione
con una perfetta parabola l’1-0 di Acerbi. Carbone sv . De Vincenziis 7 .
Incubo in velocità per la difesa dell’Alto Adige. Di questi tempi è tra i più
in forma del Pavia. Campolonghi 7 . Sta finalmente bene fisicamente e lo si
vede, lotta su ogni palla come è nelle sue caratteristiche e se poi fa anche
gol decisivi, cosa chiedergli di più? Stefanini sv . Brighenti 5.5 . Meno
positivo di una settimana fa. Non riesce a rendersi pericoloso in fase
conclusiva. Longobardi 6 . Al rientro è chiamato a tenere impegnata la
difesa ospite e ci riesce. Alto Adige : Trini 6.5; Brugger 5 (Belotti 6),
Serao 5, Vianello 6, Kiem 5.5; Ghidini 6 (Speziale sv), Lomi 6.5, Briglia 6,
Campo 6; Scavone 6 (Rossi 5.5); M. Fischnaller 6.5.
All'Alto Adige non è
bastata la buona volontà
Alto
Adige — 16 febbraio 2009 pagina 20 sezione: ALTRE
PAVIA. Non basta una
buona prova all’Alto Adige per uscire con punti dal campo di Pavia. La squadra
di Alessandrini si presenta in campo con lo stesso modulo 4-4-1-1 vincente la
settimana prima nel recupero con l’Olbia; indisponibile per squalifica
Veronese, al suo posto come laterale sinistro è schierato dal 1’ Kiem, mentre
Serao è confermato al fianco di Vianello come centrale con Belotti (tra
l’altro ex del Pavia) relegato in panchina. Manuel Fischnaller unica punta è
supportato da Scavone. Nel Pavia mister Mangone conferma per dieci undicesimi
la squadra vincitrice la settimana prima nel recupero con la Canavese, unica
novità Donato laterale destro al posto di Todeschini operato in settimana per
la frattura del setto nasale. Il Pavia recupera, ma solo per la panchina, sia
Longobardi che Carbone, entrambi assenti otto giorni prima. Squadra offensiva,
quella lombarda, con il tridente De Vincenziis, Brighenti, Campolonghi.
Partita che vede la prima conclusione al 3’, dal limite di Campolonghi il cui
diagonale sfiora il palo alla destra di Trini. All’8’ Brighenti apre per De
Vincenziis il cui diagonale costringe Trini in corner. L’Alto Adige si fa vivo
al 12’ con un contropiede concluso da Brugger, che Serena blocca. Si va
avanti con poche azioni degne di nota e soprattutto praticamente con nessuna
offensiva che viene portata fino alla conclusione, e si arriva al 27’, ovvero
al Pavia che passa in vantaggio: punizione dalla sinistra di Chiarotto e
perfetto stacco di testa del difensore azzurro Acerbi, palla che colpisce la
parte bassa della traversa e finisce poi alle spalle del portiere altoatesino
Trini, che nulla può fare. L’Alto Adige reagisce e concretizza rapidamente,
visto che solo dopo 5 minuti dal gol subìto, la truppa altoatesina centra il
pareggio, al 32’: su un rilancio dalla difesa biancorossa, Acerbi protegge
l’uscita del portiere Serena dall’attacco di Manuel Fischnaller, ma i due si
scontrano e la palla termina sui piedi di Scavone che a porta vuota mette in
rete, e finalizza al meglio una concessione della fortuna che, comunque, con
l’Alto Adige resta sempre ancora decisamente in debito. Il resto della prima
frazione non offre granchè, quasi che le due formazioni volessero
accontentarsi di chiudere il primo tempo in parità, per cercare di pianificare
un’offensiva nella ripresa. Si riparte dopo il riposo, e al 6’ per l’Alto
Adige le cose si mettono male, per la recidiva di Serao: il team biancorosso
rimane infatti in dieci uomini perchè il centrale difensivo, già ammonitio per
gioco falloso al 5’ del primo tempo, commette un altro fallo evidente, rimedia
la seconda ammonizione ed è espulso. Sull’azione seguente Acerbi in mischia
calcia a botta sicura e il portiere Trini si salva d’istinto mettendo in
corner. Alessandrini corre ai ripari togliendo Scavone per Rossi e spostando
Belotti, entrato a inizio ripresa al posto di Brugger, centrale. Ma poco il
Pavia torna in vantaggio: al 12’ cross di De Vincenziis e sul primo palo,
stacco di testa di Campolonghi che insacca. I pavesi spingono ancora e al 17’
D’Amico calcia alto dal limite. Al 25’ si ristabilisce la parità numerica,
quando Donato entra su Campo duramente e rimedia il cartellino rosso. L’Alto
Adige non molla e al 38’ Ghidini ci prova dalla fascia sinistra, ma la palla
termina sull’esterno della rete. Più pericolosa l’azione promossa al 42’ da
Belotti, palla in mezzo e Briglia da ottima posizione calcia alto sopra la
traversa. Ultimo brivido in pieno recupero con il tiro dal limite di Campo che
fa la barba al palo. Esce così sconfitto, ma a testa alta dal “Fortunati” di
Pavia un Alto Adige che dopo esser sceso in campo per contenere gli avversari
ha saputo reagire dopo il primo svantaggio pareggiando e ci ha provato anche
nella ripresa riuscendoci sul piano dell’impegno, non della concretezza. Non a
caso il migliore dei bolzanini è stato Manuel Fischnaller, che ha messo
pressione agli avversari fino alla fine puntando i marcatori pavesi e
creandogli più di una difficoltà. Anche a centrocampo buon lavoro con Lomi a
dare ordine al reparto, mentre sul fronte difensivo pesano i due gol di testa
subiti dalla retroguardia. Reti fotocopia, una su punizione, l’altra su
azione, ma sempre con cross sui quali i giocatori del Pavia hanno anticipato i
marcatori. Proprio su questo Alessandrini dovrà correggere la propria difesa,
Belotti impiegato nella ripresa è sembrato in grado di dare garanzie di
affidabilità e di poter arricchire sia nel gioco aereo che nella concretezza
una difesa che non può permettersi certe leggerezze. Ma sono anche molte le
note positive da cui l’Alto Adige può ripartire in vista di un vero e proprio
spareggio nel prossimo turno con la Pro Vercelli.