
PIZZIGHETTONE - PAVIA: 0 - 1
PIZZIGHETTONE (5-3-1-1): Razzetti; Fumasoli (27’ st Piccolo), Porrini, Digiorgio, Scietti, Malacarne (38’ st Somodi); Zanoletti, Maccoppi (1’ st Russo), Tacchinardi; Graziano; Ghezzi. A disp. Quaini, Barbetti, Lucci A., Zerbini. All. Settimio Lucci. PAVIA (4-4-2): Serena; Todeschini, Donato, Acerbi, D’Agostino; De Vincenziis (45’ st Caracciolo), Bonacina, D’Amico (35’ st Menicozzo), Chiarotto; Carbone, Longobardi (42’ st Brighenti). A disp. Cantele, Andriulo, Mangiarotti, Cattaneo. All. Amedeo Mangone. ARBITRO : Spadaccini di Vasto. RETE : st 35’ Menicozzo. NOTE : recupero 3’+3’, angoli 3-2 Pavia. Ammoniti D’Agostino (22’ pt), D’Amico (27’ pt), Chiarotto (33’ pt), Tacchinardi (14’ st), tutti per gioco falloso, Graziano (38’ st) per proteste. Spettatori 500 circa. Si giocava allo stadio Zini di Cremona.
Bella vittoria
del Pavia allo Zini di Cremona. Gli azzurri, dopo un primo tempo
abbastanza noioso, escono alla distanza e, complice anche un calo fisico
dei padroni di casa, fanno loro l'intera posta in palio.
Mangone fa esordire il nuovo acquisto Longobardi nella posizione di
centravanti, inserendo De Vincenziis all'ala destra e rinunciando a
Menicozzo. In mezzo al campo D'Amico e Bonacina, dietro le punte
Carbone. In difesa, assente Fogacci per squalifica, gioca Acerbi. Il
primo tempo vede un Pavia che nei primi minuti sfiora il gol in un paio
di occasioni, ma a metacampo si soffre ben presto, in quanto i cremonesi
schierano un uomo in più e possono quindi mantenere il possesso del
pallone. Ciò non crea grossi problemi a Serena, poichè gli avanti del
Pice non pungono. Male Ghezzi, l'unico che ha i piedi e la visione di
gioco è Graziano, troppo solo per poter tuttavia rendersi pericoloso.
Poche le
emozioni del primo tempo, ma da segnalare che il neo-acquisto Longobardi
fa sentire la sua presenza. Prestante fisicamente, il numero 9 pavese
svaria molto su tutto il fronte d'attacco, e sa crearsi un paio di
conclusioni interessanti.
Nella ripresa, invece, la musica ben presto cambia. Il Pizzighettone non
riesce a tenere i ritmi del Pavia. Gli 11 di Lucci calano attorno al 20'
e danno spazio al centrocampo pavese, dove spicca per quantità e qualità
Bonacina, vero baluardo oggi pomeriggio.
Il gol arriva appena dopo la mezz'ora, quando Menicozzo, entrato da 1 minuto, approfitta di una corta respinta di Razzetti per depositare in rete di testa. Il vantaggio pavese stordisce i cremonesi che non riescono ad imbastire alcuna reazione: anzi sono gli azzurri a sfiorare il raddoppio in più di un'occasione.
Primo tempo
1': occasionissima, Longobardi scatta sul filo del fuorigioco,
tiro al volo di sinistro appena alto.
3': cross del Tode, Carbone svirgola.
4':cross di Carbone, testa di De Vincenziis, debole a lato. Il Pavia
preme.
7': tiro di Ghezzi da fuori, para Serena.
9': cross maligno di Zanoletti, deviazione in angolo del portiere.
Dopo un inizio tutto pavese, sta uscendo bene il pice, che a centrocampo
può contare su un uomo in più.
22': ammonito D'Agostino
23': Todeschini salva su Ghezzi al limite dell'area piccola.
25': ammonito Pato D'Amico.
32': ammonito Chiarotto
39': bello scambio Benny Carbone-Longobardi, poi il guardalinee segnala
un offside con Longobardi davanti al portiere.
45': tiro al volo di Zanoletti da posizione decentrata, sull'esterno
della rete.
46': mischia in area Pice, alla fine conclude Pato dal limite: alto.
Ripresa
16': Graziano
viene lanciato in area, contrastato da Donato, tira rasoterra: para a
terra Serena.
20': tiro di
Graziano deviato dal Tode in angolo.
23', Pato D'Amico da fuori, debole.
25': bel tiro di Carbone dal limite, alto di poco.
Entra Piccolo per Fumasoli.
29': cross di Chiarotto per De Vincenziis che al volo la ciabatta,
respinge di pugno Razzetti.
31': cross di De Vincenziis al bacio per Benny Carbone che di testa
sfiora il gol.
33': Pato D'Amico cicca clamorosamente da dentro l'area poi Piccolo in
contropiede impegna Serena.
38': gol di testa di Menicozzo su respinta corta di Razzetti disturbato
da Longobardi.
Le pagelle della Provincia:
Serena
6.5. Provvidenziale il suo intervento all’inizio della gara. Per il resto sempre
attento e sicuro. Un passo avanti.
Todeschini 7. Una garanzia in difesa, incisivo quando si spinge avanti: dal suo
piede partono la più clamorosa palla-gol e anche il cross sul quale il Pavia va
in rete.
Donato 6. Gara a corrente alternata, una caratterisica del suo torneo finora.
Però cresce nella ripresa.
Acerbi 6.5. Un colosso (non solo per altezza) sulle palle alte. Pochi errori,
molte cose buone.
D’Agostino 6. Soffre la velocità di Zanoletti, pochi inserimenti e qualche
ingenuità, ma alla fine tutto sommato non sfigura.
De Vincenziis 6. Inizia bene, e nel finale confeziona una gran palla-gol. Poco
incisivo per il resto, ma con la sua velocità mette talvolta in apprensione gli
avversari.
Caracciolo sv.
Bonacina 6. Un po’ a disagio quando passa dalle sue parti Graziano, ma lucido e
ordinato.
D’Amico 5.5. Prestazione inferiore alle sue qualità. Sbaglia una clamorosa
palla-gol e pare affaticato, tanto da essere sostituito da Menicozzo.
Menicozzo 6.5. Pronto a centrare la porta appena entrato in campo: cosa
chiedergli di più?
Chiarotto 6. Gara ordinata, senza sbavature anche se priva di acuti.
Carbone 6.5. Vicinissimo al gol in due occasioni, le sue giocate sono quasi
sempre illuminanti.
Longobardi 6.5. Mostra subito le sue doti e una buona intesa con Carbone. Non
segna, ma è essenziale nello spostare in avanti il baricentro del gioco del
Pavia.
Brighenti sv.
Pizzighettone: Razzetti 5.5, Fumasoli 6 (Piccolo 5.5), Porrini 6, Digiorgio 6,
Scietti 6, Malacarne 6.5 (Somodi sv), Zanoletti 6.5, Maccoppi 6 (Russo 6),
Tacchinardi 6, Graziano 7, Ghezzi 6.
CREMONA. «Abbiamo perso su un episodio, ma il Pavia non ha rubato niente, così come non avremmo rubato niente se avessimo vinto noi». Analisi lucida e obiettiva quella di Settimio Lucci, mister del Pizzighettone, che combacia con quella del trainer azzurro Amedeo Mangone: «Una buona partita, la nostra, vinta anche con un po’ di fortuna». A dare il successo al Pavia, infatti, ci ha pensato Michele Menicozzo (al primo gol in azzurro), che era entrato da pochi secondi: il tempo di sistemarsi al limite dell’area e di catapultare di testa nella porta ormai vuota la respinta in uscita del portiere avversario. La fortuna comunque sta solo nella coincidenza del cambio appena effettuato. E questo perché la vittoria del Pavia ci sta, nel contesto di una partita abbastanza piacevole, tra due squadre cresciute rispetto al brutto avvio di stagione. E’ buono l’approccio della squadra di Mangone, che dà spazio a De Vincenziis sulla destra («I miei giocatori di adattano a qualunque ruolo, Ivan è veloce e in grado di saltare l’uomo»). Gli azzurri partono subito forte: al 2’ palla-gol per Longobardi, al debutto col Pavia, liberato in area da un colpo di testa di Donato. Ma la botta da due passi è alta. Quindi altra chance per Carbone sull’asse De Vincenziis-Todeschini. Il Pizzighettone fatica, ma pian piano viene fuori, guidato dall’ottimo Graziano. Prima Serena chiude su Ghezzi, poi la difesa del Pavia si fa bucare da Zanoletti: la sua palombella pare destinata alla rete, ma Serena la caccia con un gran colpo di reni. Il Pizzighettone protesta per una trattenuta in area di Donato su Ghezzi, poi Todeschini sbroglia su Graziano, ma il finale di tempo è del Pavia. Su bella combinazione De Vincenziis-Carbone, Longobardi non ci arriva per poco. Poi al 39’ azione ubriacante di Carbone e Longobardi, che fanno fuori tutta la difesa presentandosi davanti alla porta, ma l’arbitro ferma l’azione per un fuori gioco molto dubbio. Nella ripresa bisogna attendere un quarto d’ora per le prime emozioni con Graziano che impegna Serena e poi non riesce a superare Todeschini, l’ultimo ostacolo. Il Pavia replica al 24’ con un insidioso tiro dal limite di Carbone. Poi sono gli azzurri a reclamare il rigore (spinta di Digiorgio su Longobardi). Alla mezzora la gara si accende. Prima Carbone gira di testa su bello spunto di De Vincenziis (palla fuori di un niente), poi clamorosa occasione per D’Amico su grande penetrazione di Todeschini: l’argentino liberissimo dal dischetto del rigore manca la palla. Sul contropiede, il velocissimo Zanoletti serve Piccolo, che smarcato entra in area ma il suo sinistro troppo centrale è preda di Serena. Dopo due grandi occasioni sprecate la gara sembra avviata al pareggio, se non ci fosse il fattore Menicozzo, che a 10’ dalla fine rileva D’Amico e sigla il gol vittoria. Nei giorni scorsi si era parlato di un interessamento di Lumezzane e Pro Sesto (1ª Divisione) per il pugliese, ma lui smentisce: «Di queste cose non so nulla, sono un giocatore del Pavia». Il Pizzighettone, calato nella ripresa, accusa il colpo e De Vincenziis potrebbe raddoppiare. Il Pavia torna fuori dalla zona play out. «D’ora in poi saranno tutti scontri diretti, tutte partite difficili», avverte Mangone, anche se la vittoria rilancia qualche speranza in più della semplice salvezza. - dall'inviato Luca Simeone
Dal nostro inviato Massimiliano Marino - Un gol di Menicozzo sul
finire del match regala al Pavia il primo successo dell’anno. Contro il
Pizzighettone, in quello che è da sempre considerato il classico spareggio
salvezza, gli azzurri sfoderano un’eccellente prova collettiva condita da
numerose palle gol create e da una copertura tutto sommato promossa. Mister
Mangone opta ancora ancora una volta per l’ormai consolidato 4-4-1-1 con
l’inserimento di Acerbi a rimpiazzare lo squalificato Fogacci, De Vincenziis
sull’out di destra e il neo acquisto pavese Giovanni Longobardi supportato
dallo spumeggiante Benny Carbone. L’undici di Mangone pare funzionare a
meraviglia fin dal
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