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Striscioni al Fortunati? No, grazie...

Finalmente Calisti risponde nero su bianco alle nostre richieste, mostrando per l'ennesima volta, grande signorilità.

 

A fine marzo abbiamo inviato questa richiesta a Questura e Società:

In nome e per conto del signor XXXX XXXX, da me rappresentato giusta delega che trasmetto, sono a comunicare, in ottemperanza alla disposizioni di cui alla Legge 401/89 e alle determinazioni dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive (Determinazione 14/2007 dell’8/3/2007) l’intenzione di portare all’interno dello stadio Pietro Fortunati di Pavia, ed esporre in occasione delle gare casalinghe dei biancazzurri n. 2 striscioni recanti le scritte bianche su fondo azzurro: “Zuppa alla pavese” e “Povar ma gnuc”.
Tali striscioni di dimensioni contenute e che si ritiene ben noti all’Autorità, posto già sono stati esposti durante i passati campionati, dovrebbero essere esposti nella tribuna “distinti”, sulla ringhiera all’altezza della linea di metà campo, o dove la società riterrà opportuno indicare.
E’ appena il caso di sottolineare che tali striscioni sono perfettamente in regola con le norme antiviolenza, non hanno alcunché di provocatorio o offensivo contro gli avversari, sono stati autorizzati ed esposti quest’anno in occasione di quasi tutte le trasferte del Pavia e, come già detto, per alcuni anni hanno fatto bella mostra di sé in occasione delle gare del Pavia, consentendo a qualche decina di tifosi (parecchi dei quali, tra l’altro abbonati) di riconoscersi e di far “vedere” (oltre che sentire) alla squadra il proprio attaccamento ed il proprio tifo; solo in conseguenza della modifica della normativa de quo problemi interpretativi e burocratici, che con la presente formale istanza si spera di risolvere, hanno impedito l’esposizione.
Giova ancora precisare che i tifosi che si “riconoscono” nella Zuppa alla Pavese e si “riuniscono dietro i due predetti striscioni non hanno avuto alcun precedente provvedimento di Daspo, né si sono resi protagonisti, né in casa né in trasferta, di fatti incresciosi e rilevanti quanto all’ordine pubblico.
Con la presente, pertanto viene avanzata formale
ISTANZA
di autorizzazione all’esposizione degli striscioni “ZUPPA ALLA PAVESE” e “POVAR MA GNUC” sino al termine della stagione, eventuali gare di spareggio play off (siamo ottimisti) o play –out (deprecato caso) comprese.
Con osservanza

 

Ecco il fax, ricevuto il 14/04, da parte della Questura di Pavia:

 

 

 

Questi, infine, i nostri pericolosissimi striscioni, vietati dal decreto anti-violenza:


NO-PV-1-2: MEGLIO DEL VIAGRA (ricordando la vittoria nel derby di 7 giorni prima)
 

ZUPPA ALLA PAVESE e POVAR MA GNUC: i nostri striscioni storici
 

NOI BORGO BASSO, VOI BORGO GRASSO (riferito al DS del Novara Sergio Borgo)
 

TORRESANI SANTO SUBITO (in onore del nostro ex allenatore)
 

BORGO A ZELIG (ancora sul DS del Novara)