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Il titolo della Provincia Pavese, 29-12-2006
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Il titolo del Punto, 08-01-2007
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Il comunicato della società

 

Le recenti prestazioni assolutamente negative hanno posto la società di fronte ad una situazione inaccettabile e a scelte inevitabili. La necessità di interrompere una spirale negativa e di dare una scossa positiva ha costretto la società ad una scelta obbligata, quanto difficile e dolorosa: la sostituzione dell’allenatore Marco Torresani. Dopo nove anni di collaborazione, di successi, ma anche di rapporti umani profondi, questa decisione è per la società un atto estremamente doloroso. È chiaro che a Marco Torresani vanno il ringraziamento e la riconoscenza per quanto fatto in questi anni, ed anche in questa stagione, nella quale si è impegnato al massimo, dando tutto se stesso.
L’A.C. Pavia ha assunto questa decisione come reazione di fronte ad una situazione di emergenza; tanto che, ad oggi, non è stato deciso chi sostituirà Marco Torresani alla guida tecnica del Pavia. In attesa delle decisioni conseguenti la conduzione tecnica è provvisoriamente affidata ad Arturo Gerosa, Alessandro Sisti e Mauro Spoldi nelle loro rispettive competenze.
Si chiude una collaborazione che in nove anni ha dato grandi frutti con la risalita dall’Eccellenza alla C1 con due anni consecutivi di play off. Stagioni entusiasmanti e la forza di affrontare con serenità anche i momenti difficili. Per questo Marco Torresani non può essere soltanto un allenatore capace e corretto da ringraziare, ma un amico dal quale ci si separa per inevitabile necessità e con dolore.
Ora è indispensabile che società e calciatori diano il massimo impegno e disponibilità per consentire un proficuo lavoro al nuovo tecnico.

L'opinione della Zuppa alla Pavese

Nella Pavia calcistica dell'era Calisti si è sempre agito con intelligenza e oculatezza.
Per questo motivo, la notizia dell'esonero di Torresani è giunta tra l'incredulità e lo sgomento di molti.
In altre piazze una decisione del genere sarebbe stata accolta tra l'indifferenza e qualche sbadiglio.
A Pavia no.
A Pavia, fino allo scorso anno, ogni componente societaria si è sempre assunta le proprie responsabilità: il Presidente che stanzia il budget, il DS che si occupa del mercato, il mister che schiera la squadra, i giocatori che rendono sul campo.
La decisione di ieri 28 dicembre 2006 è una mossa che non comprendiamo e che intuiamo come scaricamento di responsabilità verso chi ha meno "colpe" di tutti.
Un mercato condotto senza capo nè coda, un DS (Zocchi) che se ne va a metà luglio sostituito da un ex-giocatore (Tarantino) che aveva ancora un anno di contratto e non si sapeva dove piazzare.
Le cessioni di Sciaccaluga e Chianese, ancora sotto contratto a Pavia, senza ricevere un euro in cambio (quella della punta avvenuta all'ultima ora dell'ultimo giorno di mercato e mai rimpiazzato).
I benserviti a Preite, Fasano e La Cagnina, gente di categoria che, col senno di poi, sarebbe servita come il pane.
Una nuova squadra costruita con pochi soldi e sopratutto male assortita che già alle prime uscite aveva mostrato limiti e difetti, mai corretti.
Non sappiamo quale allenatore avrebbe potuto ottenere risultati in queste condizioni.
Il licenziamento di Torresani non è solo un esonero come ne avvengono tanti in Italia. E' la fine di uno stile, di una coerenza di comportamento che ci aveva contraddistinti come unico esempio, nell'Italia calcistica, di serietà e coerenza.
Torresani a Pavia ha portato signorilità, competenza, umanità. Doti che hanno dato lustro di riflesso anche alla società e a Pavia sportiva. Non si è mai attaccato a sviste arbitrali o a fattori esterni per giustificare le sconfitte, ha sempre ammesso i propri errori, laddove ne sono stati commessi (pochi) in questi anni.
Torresani ha trasformato dei ragazzi inesperti in calciatori, ha insegnato a tanti come giocare e come stare in campo. Era ben voluto e apprezzato dall'ambiente.
Non giudichiamo l'allenatore che lo sostituirà, ma siamo convinti che un Signore a modo e onesto come il buon Marco da Cremona non lo troveremo più.
A tal proposito sottoscriviamo pienamente le parole di Bandirali lette sulla Provincia Pavese di oggi 29 dicembre che, ancora una volta, si dimostra grande uomo oltrechè bravo calciatore e ottimo professionista.
Nel contempo, ci auguriamo che i giocatori prendano coscienza di ciò che hanno contribuito a provocare. Chiediamo quindi che dimostrino maggiore impegno sul campo, in modo che questa scelta dolorosa possa quantomeno produrre miglioramenti sul piano dei risultati.
Da parte nostra ci sembra doveroso ringraziare Torresani per questi anni passati a Pavia. Senza alcuna considerazione di circostanza, ma con la schiettezza che distingue noi gente della Bassa, desideriamo esprimere innanzitutto riconoscenza e gratitudine ad un allenatore che, anche a noi tifosi, ha insegnato molto e verso il quale ci sentiamo ancora profondamente in debito.
Grazie Marco!

Zuppa alla Pavese

 
Le opinioni

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L'intervista al Mister

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Articolo della Provincia di Cremona 31-10-01