Un campionato che ispira
fiduciarie
di Marco Liguori
> 10/6/2006
Fiduciarie nel calcio, che passione - I misteri dellitalica
pedata non si esauriscono alle sole intercettazioni, riguardanti numerosi personaggi del
pallone nostrano, come Luciano Moggi, Franco Carraro e i figli di papà della
società di procuratori Gea World. Infatti, i padroni di alcuni club hanno trovato un modo
perfettamente lecito di aggirare la disposizione prevista dallarticolo 16 bis delle
Norme organizzative federali (Noif), la quale prevede che non sono ammesse
partecipazioni o gestioni che determinino in capo al medesimo soggetto controlli diretti o
indiretti in società appartenenti alla sfera professionistica o al campionato organizzato
dal Comitato Interregionale. La norma è molto restrittiva, al punto da chiarire che
un soggetto ha una posizione di controllo di una società o associazione sportiva
quando allo stesso, ai suoi parenti o affini entro il quarto grado sono riconducibili,
anche indirettamente, la maggioranza dei voti di organi decisionali ovvero uninfluenza
dominante in ragione di partecipazioni particolarmente qualificate o di particolari
vincoli contrattuali. Lo spirito di questo articolo delle Noif è molto chiaro:
impedire a un grande fratello di controllare, direttamente oppure
indirettamente, la gran parte delle società di calcio. Ma i signori del pallone hanno
trovato luovo di Colombo, ossia utilizzare una società fiduciaria che
scherma il proprietario o i proprietari di un club. A ciò si aggiunge anche luso di
società estere, soprattutto del Lussemburgo. Il Commissario Guido Rossi, incaricato di
riscrivere le regole della Figc, dovrebbe anche provvedere alla riforma dellarticolo
16 bis, aggirato con il sistema fiduciario.
Una Romafides per il Napoli Soccer - Il Napoli Soccer, presieduto da Aurelio De Laurentiis
e fresco neopromosso in serie B, è controllato quasi interamente dalla Filmauro. A sua
volta, secondo le ultime visure disponibili in Camera di Commercio, la società
cinematografica è posseduta al 90% da Romafides, fiduciaria del gruppo bancario
Capitalia: il 10% è in mano alla moglie di De Laurentiis, Jacqueline Baudit. Dunque, non
è dato sapere se il presidente azzurro sia proprietario oppure no della Filmauro. Sempre
nelle visure, si nota che De Laurentiis non ricopre alcun incarico nel consiglio di
amministrazione della Filmauro: ne è solo procuratore, nominato l8 novembre 1989.
Riguardo a Romafides cè da ricordare che ha mascherato il socio occulto della
General Athletic, che controlla la Gea World assieme alla Football Management, sino allautunno
del 2003. Secondo uninterpellanza parlamentare, presentata al governo Berlusconi il
13 novembre 2002 da due senatori della Lega Nord, Piergiorgio Stiffoni e Francesco
Tirelli, la fiduciaria avrebbe nascosto Luigi Carraro, figlio di Franco Carraro presidente
dimissionario della Figc.
Spezia in Emilia - E dalla vincitrice del girone B della serie C1, passiamo alla
vincitrice del girone A, lo Spezia Calcio 1906. Il presidente del club ligure è Giuseppe
Ruggieri, amministratore unico della Italcantieri, gruppo edile che in passato è stato
anche posseduto da Silvio Berlusconi. La catena di controllo dellaltra neopromossa
in serie B è lunga. LItalcantieri comprò dallInter ai primi di luglio 2005
il 60% della società ligure, al valore di 3,3 milioni: il pacchetto fu girato alla sua
controllata Gestioni Sportive e Immobiliari di Reggio Emilia, di cui Ruggieri ne è lamministratore
unico. LInter è rimasta ancora azionista dello Spezia con il 38,67% del capitale. A
sua volta, lItalcantieri è posseduta al 95,6% dalla Matutia Holding, società di
Pavia. Anche qui Ruggieri compare come amministratore unico. A sua volta, la Matutia ha
due principali azionisti: la controllante Ruggieri Immobiliare srl al 65% e la Mava
Immobiliare al 32,5%, entrambe con sede a Reggio Emilia. Giuseppe Ruggieri è il
procuratore speciale della prima. In ambedue le società, il loro azionista di controllo
al 99% si nasconde dietro la Fiduciaria Emiliana, anchessa con sede a Reggio Emilia:
una familiare di Ruggeri, Anna Ruggieri, ne possiede l1% di entrambe. Alla fine
della piramide societaria, dunque, non è dato sapere chi sia il vero proprietario dello
Spezia.
Corioni e Cellino dove siete? - Luigi Corioni è amministratore unico del Brescia Calcio,
militante in serie B. Comunemente lo si indica anche come proprietario. Tuttavia, secondo
le visure camerali, è proprietario solo del 5,06% della società lombarda: il restante
94,93% è della Brescia Service. Questultima è interamente controllata dalla
Sportinvest: nellottobre 2005 il pacchetto di maggioranza del Brescia era passato
dalla Sportinvest alla Brescia Service. Lo stesso Corioni aveva ceduto nel giugno 2005 un
pacchetto di 4mila azioni della Brescia Service alla Sportinvest: anche due altri due soci
avevano ceduto le loro quote a questa società. La Sportinvest è posseduta
pariteticamente da due fiduciarie: la Nazionale Fiduciaria, della lodigiana Banca Popolare
Italiana, e la Solofid, della bresciana Banca Lombarda. Massimo Cellino è presidente del
Cagliari Calcio. Visure alla mano, questultima è a sua volta posseduta al 99,98%
dalla Edilstudio, che come la sua controllata, sembra sia stata trasferita a Milano, per
ottenere dei finanziamenti. Nellagosto 2005 la Edilstudio è stata fusa per
incorporazione nella Eleonora Immobiliare, anchessa con sede nel capoluogo lombardo.
Lunico azionista della Eleonora Immobiliare è, manco a farlo apposta, la fiduciaria
del gruppo Meliorbanca, la Meliortrust. Oltre alla banca milanese con il 43,95%, cè
anche Giampiero Tasco, ex presidente del contropatto Bnl degli immobiliaristi
Stefano Ricucci e Francesco Gaetano Caltagirone, nonché uomo di fiducia di questultimo,
con il 28,02%. Infine, dopo le fiduciarie si approda in Lussemburgo, via Udine. Le visure
camerali riportano che primo socio dellUdinese è la Gesapar sa, che ha sede nel
granducato, con il 98,34%: Giampaolo Pozzo ne possiede le restanti briciole. Stando al
Journal Officiel lussemburghese, la Gesapar è stata costituita nel luglio del 1998 da due
soci al 50% aventi sede a Panama: la Global Services Overseas inc. e la International
Business Services inc. Ma chi cè dietro queste due società? Il mistero è più
fitto che mai.
Marco Liguori